mar 28 apr 2026

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Bassani (Cisl Bolognese):’Desertificazione bancaria? Le ripercussioni sono molto preoccupanti su cittadini e Pmi’

(Enrico Bassani, Segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese)

Il sistema bancario italiano sta vivendo una fase di contrazione con la chiusura di numerosi sportelli, che, nel 2024 sono stati più di 500 e, anche nel 2025, si sta mantenendo un trend negativo. Tuttavia, la chiusura di filiali, non impedisce alle banche di registrare utili faraonici. Questo fenomeno, la "desertificazione bancaria", penalizza soprattutto le aree interne e più disagiate (che rappresentano circa il 34% del territorio italiano), creando un circolo vizioso di riduzione dei costi per gli istituti e impatti negativi su comunità (spopolamento e chiusura delle Pmi) e occupazione. In questo contesto l’Italia sta perdendo quella caratteristica del sistema del credito ‘diffuso’ che aveva contraddistinto in passato lo sviluppo economico così ben distribuito sul territorio nazionale. Oggi tutto questo sembrerebbe compromesso con le ricadute su lavoro, spopolamento, chiusura di Pmi e restrizioni creditizie

‘La desertificazione bancaria rappresenta una criticità insidiosa per l’equilibrio economico e sociale dei territorio e, seppur in maniera meno evidente, anche i nostri territori non se sono immuni. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio  della Fondazione Fiba di First, la sigla dei bancari della Cisl, basato su dati Banca d’Italia e Istat aggiornati al 30 giugno 2025, oltre 35mila cittadini emiliano-romagnoli risiedono in comuni totalmente privi di sportelli bancari, e più della metà di loro ha perso l’accesso al servizio nell’ultimo decennio.

Non meno preoccupanti sono le ripercussioni sul tessuto produttivo regionale: 2.400 imprese operano in comuni privi di sportelli e altre 15mila in aree, dove è presente un’unica filiale, a testimonianza di un indebolimento delle condizioni minime di accesso al credito e ai servizi finanziari.  

Anche il territorio metropolitano non è esente da questo fenomeno: Sala Bolognese con 8.642 abitanti, Marzabotto con  6.806 abitanti e Bentivoglio con 5.700 abitanti hanno un solo sportello bancario. A questi si affiancano: Grizzana Morandi con 3.883 abitanti, Castel di Casio con 3.309 e Fontanelice con 1.931 abitanti addirittura privi di sportelli bancari.

Continuiamo, con molta attenzione, a monitorare il fenomeno che preoccupa anche per le ricadute occupazionali degli addetti di settore. La digitalizzazione dei servizi bancari, che con velocità evolve, non può certamente sostituire la presenza sul territorio. Una fascia importante della popolazione, spesso anziana e residente in piccoli comuni, non ha, infatti, l’accesso all’home banking.

Inoltre anche le piccole medie imprese, senza un rapporto con lo sportello territoriale, rischiano di vedersi appiattite e omologate a semplici numeri, rischiando così di non ricevere congrue valutazioni ad esempio in caso di richiesta di credito o adeguate risposte a situazioni contingenti’.

Di Enrico Bassani, Segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese
(Riproduzione riservata)

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