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09/10/2023

Bcc presidio del territorio: "Migliorano la qualità della vita"

(da Sx Irene Elisei, Maurizio Gardini, Augusto dell’Erba, Carlo Antiga e Giuseppe Maino)

Al convegno della Federazione Bcc dell’Emilia Romagna a Varignana (BO) il plauso per le modifiche alla tassa sugli extraprofitti. Presentata ricerca dell’Università di Bologna: dove ci sono le Bcc si vive meglio e si riducono le disuguaglianze. Il presidente Fabbretti: “Vicini alla Romagna che soffre: messi a disposizione 500 milioni per le aree alluvionate e raccolti fondi per oltre 5 milioni donati rapidamente dal mondo del credito cooperativo”

Oltre 150 persone hanno partecipato il 7 ottobre a Palazzo di Varignana (Bologna) al convegno “Banche di relazione nella buona e cattiva sorte. Il credito cooperativo da 140 anni a sostegno dei territori e delle comunità”. promosso dalla Federazione Bcc dell’Emilia-Romagna.

Tra i temi discussi nel corso dell’evento (che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni regionali, nazionali ed europee, del mondo cooperativo ed economico regionale), la conversione in legge del Decreto Asset che ha visto l’accoglimento delle istanze portate avanti da Federcasse e Confcooperative sul fronte della tassa sugli extraprofitti. 

Un risultato che conferma il riconoscimento da parte dello Stato del valore del modello del credito cooperativo e della capacità delle BCC, come banche di comunità, di generare benessere e sviluppo inclusivo, riducendo le disuguaglianze di reddito nel territorio in cui sono presenti finanziando il lavoro.

Una capacità di incidere positivamente confermata anche dall’esclusiva ricerca commissionata all’Università di Bologna con l’obiettivo di analizzare il legame fra presidio del territorio da parte delle BCC dell’Emilia-Romagna, sviluppo economico e coesione sociale, e dall’analisi dello scenario nazionale proposta da Elena Beccalli, preside della Facoltà di Scienze bancaria finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Gli interventi introduttivi

In apertura dell’evento è stato proiettato un videomessaggio dell’arcivescovo di Bologna e presidente della Cei cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha sottolineato il ruolo delle Bcc come banche di relazione, ed è stato letto un messaggio del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha rimarcato l’importanza che le Istituzioni riconoscano le specificità del credito cooperativo, come avvenuto nel recepimento di Basilea 3 plus a Bruxelles (modifica della Crdin una prospettiva di proporzionalità strutturale) e nella revisione dell’art. 26 del Decreto Asset (cosiddetta tassa extraprofitti).

Sono poi intervenuti portando il loro saluto l’onorevole Rosaria Tassinari e l’assessore al Bilancio e Rapporti con la Ue della Regione Emilia-Romagna, Paolo Calvano, mentre hanno partecipato alle tavole rotonde gli europarlamentari Elisabetta Gualmini e Marco Zanni, il direttore di Federcasse Sergio Gatti, il presidente di Federcasse Augusto dell’Erba, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, il presidente di Gruppo Bcc Iccrea Giuseppe Maino e il vicepresidente vicario del Gruppo Cassa Centrale Banca Carlo Antiga.

Fabbretti: banche di comunità generano sviluppo

La conversione in legge del Dl Asset riconosce la diversità delle Banche di Credito Cooperativo e giunge al culmine di un lungo percorso di interlocuzioni portate avanti da Federcasse e da Confcooperative presidiando costantemente le sedi istituzionali e che ha visto il Vicepremier Tajani farsi primo portavoce delle nostre istanze - ha commentato Mauro Fabbretti, Presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna -. Oggi, al posto del versamento della tassa sugli extraprofitti, le banche potranno destinare a riserva non distribuibile un importo pari a due volte e mezza l’imposta.

Siamo di fronte a un cambio di paradigma che dimostra come il Credito Cooperativo sia vincente: per legge, infatti, almeno il 70 percento dell’utile delle BCC va destinato a riserve indivisibili e indisponibili.

Siamo banche di comunità e mutualità prevalente: il nostro obiettivo non è distribuire utili ma generare utilità favorendo lo sviluppo e il benessere dei nostri territori, creando legami duraturi con i nostri soci e clienti. Il Parlamento e il Governo lo hanno concretamente confermato”.

(Mauro fabbretti, presidente Federazione BCC Emilia-Romagna)

I clienti Bcc restano fedeli

Un’ulteriore conferma arriva dall’analisi condotta dall’équipe dell’Università degli Studi di Bologna guidata dal Professor Giuseppe Torluccio: “I dati raccolti mostrano come la relazione fra le BCC e i clienti sia più stabile e duratura che nel resto del sistema bancario, con un tasso di dispersione fino a cinque volte inferiore: chi sceglie una Bcc difficilmente l’abbandona - ha aggiunto Fabbretti -. Ma non solo: lo studio evidenzia come la chiusura di uno sportello del credito cooperativo porti ad un aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche del territorio.

Una conferma dell’importanza di una presenza capillare che le BCC garantiscono con oltre 350 sportelli, inalterati rispetto al 2021, e come unica presenza bancaria in 12 Comuni: mentre altre banche abbandonano i territori, le BCC continuano a svolgere il proprio ruolo di banche di comunità anche negli angoli più remoti della regione.

Infine, impieghi e raccolte da parte del credito cooperativo mostrano di saper allentare le disuguaglianze in modo più efficace rispetto al resto del sistema bancario: gli oltre 13,5 miliardi reinvestiti sul territorio nel 2022 ci hanno permesso di aiutare e sostenere migliaia di famiglie e imprese nell’affrontare il presente e costruire il futuro, anche nei momenti più difficili”.

Vicine anche nell'alluvione

Perché le nove Bcc dell’Emilia-Romagna (Banca Centro Emilia, Emil Banca, Bcc Felsinea, Banca Malatestiana, La Bcc ravennate forlivese imolese, RivieraBanca, RomagnaBanca, Bcc Romagnolo, Bcc Sarsina) sono restate vicino ai propri territori ‘nella buona e nella cattiva sorte’:Oggi ribadiamo anche il ruolo centrale del credito cooperativo nell’affrontare la drammatica emergenza dell’alluvione dello scorso maggio - ha proseguito Fabbretti -: le BCC e le relative Capogruppo hanno messo a disposizione la considerevole cifra di 500 milioni di euro per la concessione di finanziamenti agevolati e moratorie sui mutui.

Una disponibilità immediata andata a giovamento delle imprese e delle famiglie duramente colpite dall’alluvione. A questi si aggiunge poi il contributo delle Bcc di Federcasse, delle Capogruppo, della Federazione regionale dell’Emilia-Romagna e di altre Federazioni regionali, sotto forma di donazioni a favore delle popolazioni colpite dall’alluvione per un totale che oggi supera i 5 milioni di euro. Anche e soprattutto nella cattiva sorte, il credito cooperativo ha risposto “presente” alla richiesta di aiuto del territorio”.

Redazione Cuoreeconomico
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