Beltrame Giacomello (Confindustria): "Sostenibilità e branding saranno chiave per attrarre nuovi investimenti esteri"

(Barbara Beltrame Giacomello, vicepresidente per l'Internazionalizzazione e presidente dell'Advisory Board Investitori Esteri di Confindustria)
La vicepresidente degli industriali è intervenuta all'evento Selecting Italy: "Rapportarsi con le imprese estere sul territorio per farne ambasciatori dell'Italia". Il viceministro Valentini: "Non esistono territori di serie A e serie B, ciascuno ha la propria attrattiva"
"In una fase di ridefinizione delle catene internazionali del valore, dobbiamo rapportarci con le imprese estere che si trovano già sul nostro territorio non solo per trattenerle, ma anche per attirare nuovi investimenti esteri.
Infatti gli investitori già presenti potranno essere i primi a considerare nuove operazioni ed essere i migliori ambasciatori del nostro paese nel mondo".
Così la vicepresidente per l'Internazionalizzazione e presidente dell'Advisory Board Investitori Esteri di Confindustria, Barbara Beltrame Giacomello, intervenendo all'evento Selecting Italy, promosso dalla Conferenza delle Regioni in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, a Trieste.
Il ruolo chiave dei territori per gli investimenti esteri
"Per fare questo i temi di reputazione, sostenibilità e branding giocheranno un ruolo crescente", avverte: "Si tratta di una grande chance per l'Italia, un'occasione da non perdere proprio adesso che si apre un ventaglio di opportunità con l'implementazione del Pnrr".
"L'iniziativa di oggi per noi è davvero molto importante - prosegue -, perché mette al centro il ruolo dei territori nell'attrazione di nuovi investimenti esteri.
Confindustria da tempo ha avviato un progetto di collaborazione con i territori attraverso la firma dei protocolli d'intesa che coinvolgono le nostre Confindustrie regionali e le Regioni per fidelizzare le grandi imprese estere già presenti in Italia e agevolare nuovi investimenti da parte loro.
È ora più che mai importante presentarci come un paese unito e compatto, e proporre tutti insieme l'Italia come una destinazione attrattiva".
Valentini (Mimit): remare tutti dalla stessa parte
All'evento ha preso parte anche Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy. Per attrarre investimenti esteri "non esistono" Regioni di "serie A e serie B", ma è necessario lavorare "in maniera corale", per presentare "il sistema Paese", ha sottolineato.
E ha aggiunto: "Ognuno tira acqua al suo mulino ma dobbiamo fare in modo che l'acqua tirata complessivamente sia di più.
Dunque lo sforzo fatto oggi dalle Regioni è meritevole" perché "lo scambio" messo in atto a Selecting Italy "serve a condividere le migliori pratiche", anche se "è evidente che ogni territorio si porta la propria economia dietro ed è velleitario che una Regione possa copiare precisamente le esperienze delle altre".
Per il viceministro due sono le priorità, ovvero "andare tutti assieme" e "individuare la checklist di quello che serve per attrarre investimenti", sicuramente "tutti devono avere strutture simmetriche che possano dialogare".
Per fare ciò in maniera efficace, per Valenti, si deve mettere in piedi "una sorta di Pnrr di attrazione di investimenti"; sul modello del Pnrr, infatti, "il sistema centrale è pronto ad aiutare" per individuare le opportunità. Insomma, "l'idea è crescere insieme", ha concluso.
Redazione Cuoreeconomico
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