Benzina, mutui e inflazione: inizia l’autunno caldo italiano

(Giovanni Giorgetti, presidente ESG89 Group)
In molti Paesi europei, il prezzo è molto più basso, qui non si riesce a fare a meno delle accise. E la questione mutui rischia di infiammare i prossimi mesi
Inizia il periodo più caldo dell’anno. E’ il momento della verità per il governo in carica da meno di un anno alle prese con alcuni nodi importanti che se non sciolti potrebbero far rallentare la crescita economica del belpaese.
Caro-Benzina: il dilemma è se mettere mano alle accise o meno.
In alcuni paesi europei – Malta ad esempio – il costo è di quasi 70-80 centesimi in meno. Qualche domanda dobbiamo pur farcela!
Inflazione: legata perlopiù da profitti e dal caro benzina. Insomma se l’asticella dei prezzi non inizierà a piegarsi saranno mesi duri e la Bce continuerà ad alzare i tassi con conseguenze drammatiche per il debito pubblico italiano e per i titoli di Stato che sono schizzati a oltre il 4% di rendimento.
Mutui: se la Bce non si fermerà nella corsa al rialzo dei tassi di interesse saranno guai per cittadini e imprese. E poi la manovra d’agosto sugli extra-profitti ha portato il livello di rigidità del sistema bancario ai massimi livelli. Si rischia grosso per investimenti e prestiti.
Insomma, il Governo avrà parecchi fattori su cui lavorare. Speriamo che le prossime piogge raffreddino il clima generale!
#dettofatto di Giovanni Giorgetti
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