Bernardi (Illumia): “Price cap sul gas non è servito. Italia sarà green, ma ci vorrà molto tempo”

(Marco Bernardi, presidente Illumia)
Il presidente del family business del settore retail energia: “La transizione ecologica è irreversibile, ma paghiamo grandi ritardi”
Con oltre 200 dipendenti che hanno un’età media di 33 anni, Illumia è il quinto brand energetico a livello di riconoscibilità nel mercato nazionale.
E' il primo family business nel mercato retail di energia e gas, secondo la classifica dell’Autorità per l’energia.
Nel 2006, è diventato ufficialmente fornitore di energia elettrica e gas e, dal 2022, vende anche la connessione alla fibra ottica, posizionandosi, così, come un provider di servizi per la casa, a differenza della tradizionale utility.
A guidare Illumia è il presidente Marco Bernardi, insieme al fratello Matteo e alla sorella Giulia. L'anno appena terminato per il gruppo è stato estremamente positivo.
“Usciamo dal 2022 - spiega Bernardi - con le spalle più larghe, dopo essere stati messi alla prova con una quantità di sfide a cui siamo riusciti a rispondere grazie alla professionalità, al tempismo e alla determinazione dei nostri collaboratori”. L'azienda conta quasi un miliardo di fatturato e un Ebitda di 32 milioni, secondo il bilancio 2021.
La sfida delle rinnovabili
Illumia sta investendo molto anche sul fronte della transizione ecologica e, dunque, sul business della produzione di rinnovabili e sull'attività di risparmio energetico portata avanti da E-Wide, la società di servizi energetici (Esco) del gruppo Tremagi, holding di Illumia.
“E-Wide - spiega il presidente - effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica ed è molto attiva sul fronte delle comunità energetiche”.
Futuro dopo il caro-gas
E a proposito di energia, Bernardi traccia uno scenario della situazione attuale. “Il costo del gas - interviene - non sta certo calando per merito del Price cap, arrivato con grave ritardo rispetto ai momenti di criticità registrati nei mesi precedenti.
La verità è che siamo stati molto fortunati, perché abbiamo avuto l'inverno più mite degli ultimi dieci anni, di conseguenza è diminuita la domanda di gas e sono scesi i prezzi”.
“Possiamo guardare con più positività al prossimo inverno - spiega -, ma la situazione della dipendenza dalla Russia rimane.
Occorre cambiare la strategia energetica, ma non si può prescindere dalla risorsa del gas, perché le rinnovabili non possono certo sopperire a tutto il fabbisogno energetico.
Non è realistica una visione totalmente green dell'Italia e dell'Europa nel breve periodo, in particolare in presenza di picchi della domanda”.
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Il riconoscimento
L’azienda bolognese, per il quarto anno consecutivo, ha ricevuto il riconoscimento di “Welfare champion” ed è stata eletta prima classificata, su oltre 6.000 aziende italiane intervistate, nell'indagine “Welfare index pmi 2022” che valuta il livello di welfare nelle piccole e medie realtà produttive.
Nel 2022, ha investito 800 mila euro per le attività di welfare per i suoi collaboratori, tra eventi, servizi alla famiglia, rimborsi per spese sanitarie e scolastiche e agevolazioni, destinando, ogni anno, il 2% dell’utile netto a iniziative di responsabilità sociale.
Gli obiettivi
Tra gli obiettivi che Illumia vuole raggiungere a stretto giro, c'è quello di diventare il quinto player del mercato elettrico, anche come numero di clienti forniti, un traguardo che appare sempre più vicino.
“Chiudiamo il 2022 - sottolinea Bernardi - con l'aggiudicazione di un lotto di circa 130.000 clienti nelle aste promosse da Acquirente Unico per il servizio tutele graduali e superiamo così i 500.000 clienti”.
Di Paola Benedetta Manca
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