Beste e la sfida della sostenibilità: filiera del cotone organico Made in Italy

L'annuncio dell'azienda tessile pratese: nasce Itaco, una nuova filiera produttiva nel segno della sostenibilità, che arriva sino alla rigenerazione dei capi. Per l'occasione verrà usato tutto cotone prodotto e lavorato in Italia
L'azienda tessile Beste di Prato annuncia la nascita di Itaco, nuova filiera di cotone organico 100 percento prodotto made in Italy, dalla coltivazione del seme al ciclo produttivo, fino alla rigenerazione dei capi.
L'azienda che fa parte del Gruppo Holding Moda ed è specializzata nella produzione di tessuti e di abbigliamento ha annunciato il progetto.
Per tutta la produzione tessile, a partire dalla collezione Primavera/Estate 2025, verrà usato cotone biologico Supima di provenienza statunitense ma coltivato in Italia. Tutto il processo produttivo è pensato in ottica di sostenibilità.
Un processo che coinvolge tutta Italia
In primis la produzione tra Puglia, Sicilia e Sardegna: il cotone organico è coltivato seguendo principi ecologici, evitando l'impiego di pesticidi, fertilizzanti chimici sintetici e organismi geneticamente modificati.
In quelle regioni, dove ambiente e clima sono idonei alla coltivazione del cotone, sono stati recuperati campi abbandonati negli Sessanta e riconvertiti alla produzione grazie alla collaborazione con imprenditori locali.
La filatura del cotone avviene poi in un'azienda del Nord Italia, e infine la tessitura nella sede della Beste a Prato. Inoltre grazie all'adozione di sistemi di monitoraggio blockchain sarà anche fornito il passaporto digitale del prodotto. Beste, nel 2023 ha fatturato 87 milioni di euro con un organico di circa 280 dipendenti.
Redazione Cuoreeconomico
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