ven 03 apr 2026

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Bezzi (Cisl Trentino):’Il sistema bancario deve riconsiderare il posizionamento e restare pilastro anche dello sviluppo sociale’

(Michele Bezzi, Segretario Generale CISL USR del Trentino)

Il sistema bancario italiano sta vivendo una fase di contrazione con la chiusura di numerosi sportelli, che, nel 2024 sono stati più di 500 e, anche nel 2025, si sta mantenendo un trend negativo. Tuttavia, la chiusura di filiali, non impedisce alle banche di registrare utili faraonici. Questo fenomeno, la "desertificazione bancaria", penalizza soprattutto le aree interne e più disagiate (che rappresentano circa il 34% del territorio italiano), creando un circolo vizioso di riduzione dei costi per gli istituti e impatti negativi su comunità (spopolamento e chiusura delle Pmi) e occupazione. In questo contesto l’Italia sta perdendo quella caratteristica del sistema del credito ‘diffuso’ che aveva contraddistinto in passato lo sviluppo economico così ben distribuito sul territorio nazionale. Oggi tutto questo sembrerebbe compromesso con le ricadute su lavoro, spopolamento, chiusura di Pmi e restrizioni creditizie

‘La desertificazione bancaria è un processo che si è avviato da tempo. La chiusura di molti sportelli bancari, soprattutto in periferia, ha ridotto l’attrattività di alcune zone interne sia per la residenzialità sia per le imprese. Pur comprendendo la necessità di rivedere il proprio posizionamento da parte delle banche anche alla luce delle nuove tecnologie, andrebbe posta maggiore attenzione anche agli aspetti sociali. Nel nostro territorio questo è avvenuto soprattutto per scelte di istituti nazionali ma anche il mondo delle BCC ha rivisto il proprio posizionamento nelle periferie.

Le nuove tecnologie non possono in toto sostituirsi al rapporto diretto ed in questo è facile affermare che sono le persone più anziane che ne subiscono le scelte proprio perché meno abili digitalmente, ma non solo. Anche le imprese del territorio, soprattutto quelle del mondo artigiano, hanno necessità di dialogare per ottenere l’accesso al credito.

Negli anni la presenza di sportelli bancari, ma anche postali e di altri servizi hanno assicurato alle persone e alle imprese di quelle comunità di poter vivere anche in periferia, oggi questo rischia di essere vanificato. Andrebbe recuperati quei valori anche puntando maggiormente sulla responsabilità sociale utilizzando e valorizzando al meglio gli utili, riducendo le rendite degli azionisti per un bene superiore di comunità’.

Di Michele Bezzi, Segretario Generale CISL USR del Trentino
(Riproduzione riservata)

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