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02/12/2022

Bianconi (Assobioplastiche): “Italia leader nel settore, Governo tuteli le imprese con regole certe”

(Luca Bianconi, amministratore Polycart)

L’imprenditore presidente dell’associazione dei produttori di plastica biodegradabile: “Muoviamo un miliardo di fatturato, non dobbiamo farci fagocitare dall’estero”

Imballaggi bio per salvare il pianeta e rilanciare l’economia. Ma soprattutto, far decollare definitivamente una filiera nella quale l’Italia è eccellenza mondiale. Proprio adesso che la sostenibilità è  al centro della programmazione economica, è il momento di spingere sul gas.

Luca Bianconi, amministratore di Polycart e neo presidente di Assobioplastiche, l’associazione dei produttori di plastica biodegradabile, disegna con CUOREECONOMICO le prossime sfide del settore.

Nelle materie plastiche si sta andando verso una grande trasformazione. A che punto siamo?

“L’Italia è il Paese più all’avanguardia dal punto di vista delle bioplastiche, perché lo sviluppo industriale ha viaggiato parallelamente alla raccolta differenziata dell’organico, per cui non abbiamo sviluppo delle bioplastiche se non c’è una corretta raccolta dell’organico.

Siamo pionieri anche dal punto di vista della legislazione: mi riferisco alla normativa sugli shopper e sui sacchetti ortofrutta ed anche alla normativa adottata nel 2021 nelle plastiche monouso: è un settore in espansione, con un miliardo in tutta la filiera, che ha 2900 addetti dedicati e 270 aziende operatrici”.

Quali possono essere le prospettive nel medio periodo? C’è il rischio, vista la delicatissima fase nella quale entriamo, che dovendo drenare denaro sulle emergenze, qualcosa si possa fermare?

“La cosa importante è avere regole certe che permettano agli imprenditori di fare le scelte in modo coerente. Ovvero: regole certe senza il timore di fare un investimento che poi per qualche normativa controversa potrebbe risultare dannoso per la propria azienda.

Abbiamo prospettive positive, ma va sempre tenuto conto che insieme al packaging compostabile e quindi alla sostenibilità ambientale, deve viaggiare quella economica.

All’inizio c’è da colmare un gap, perché la sostenibilità economica è differente rispetto allo standard, però bisogna valutare tutto quello che è il costo per la società. “Dalla culla alla tomba” per così dire…”.

Abbiamo assistito in questi anni alla realizzazione di packaging con qualunque materiale. Quali sono in questo senso le nuove materie di utilizzo?

“La sostenibilità può essere gestita sotto diversi aspetti: un conto è ragionare su un prodotto che ha come fine vita la raccolta dell’organico, altro è andare ad utilizzare materiali da fonti rinnovabili. Anche quello fa risparmiare molta anidride carbonica, anche se è un tipo di prodotto diverso”.

Quali sono le richieste di Assobioplastiche al Governo?

“Dare attenzione ad una filiera che genera molto fatturato e dà tanto lavoro e che al momento è il fiore all’occhiello italiano, perché sono nate qui.

Per una volta che siamo primi in qualcosa, cerchiamo di tenere alta l’attenzione e valorizzare quello che abbiamo, senza farci fagocitare da altre economie”.

Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)

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