Bilancio Puglia: la Cisl regionale chiede dialogo costante, partecipativo e responsabile

“Tempi estremamente ristretti con una esigua possibilità per approfondire compiutamente i contenuti del DDL”. Così il Segretario generale della Cisl Puglia, Antonio Castellucci, nel corso dell’audizione presso la I Commissione consiliare della Regione Puglia sul DDL n. 258/2024, evidenzia analisi, proposte e criticità nel Bilancio di previsione 2025-2027.
È stato sottolineato come la cooperazione tra istituzioni e parti sociali sia essenziale per affrontare le sfide economiche e sociali della regione, in particolare per la preparazione e discussione di una legge di bilancio regionale, a differenza di quanto accaduto in questi anni, fino ad oggi.
Tra le priorità segnalate dalla Cisl Puglia, si ricorda: il potenziamento del trasporto pubblico regionale, interventi urgenti nel settore sanitario per migliorare le strutture e ridurre le liste d’attesa, un maggiore supporto all’agricoltura e alle politiche di welfare, temi cruciali per la qualità di vita dei pugliesi. In questo contesto si inserisce che la Regione Puglia deve sostenere maggiormente le persone colpite da grave non autosufficienza.
“La Cisl Puglia – osserva Castellucci – ha ribadito la necessità di un monitoraggio più efficace dei progetti finanziati con i fondi PNRR per garantire tempi di attuazione adeguati. Preoccupano i ritardi nell’avvio delle ‘Case della Comunità’ e degli ‘Ospedali di Comunità’, il grave problema delle liste di attesa nonché la carenza di personale dedicato alle politiche sociali e sanitarie".
"Sul fronte del lavoro, la Cisl chiede investimenti mirati in formazione, innovazione e politiche attive per contrastare disoccupazione e precarietà. La situazione occupazionale è critica, con alti tassi di disoccupazione giovanile e femminile, aggravati dalla mancanza di opportunità lavorative stabili. È stato sottolineato come l’accesso alla formazione professionale, la sinergia con il mondo della scuola, sono cruciali per migliorare l’occupabilità e la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, conclude il segretario.
In conclusione, è stato richiesto di rivedere la pressione fiscale regionale, con particolare riferimento all’addizionale Irpef, per alleviare il peso economico sui cittadini pugliesi e sostenere il rilancio economico e sociale del territorio.
Redazione Cuoreeconomico
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