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30/10/2023

Boosting transition: le otto proposte del Sistema Moda per una filiera davvero sostenibile

Sergio Tamborini, presidente di Sistema Moda Italia, e Flavio Sciuccati, Senior Partner & Director of the Global Fashion Unit, The European House – Ambrosetti, hanno presentato alcuni spunti di riflessione per il mondo della politica sulla transizione sostenibile del settore Moda. Digitalizzazione centrale per le aziende del settore

Si è conclusa la 2. edizione del “Venice Sustainable Fashion Forum”, il summit promosso da Sistema Moda Italia, The European House – Ambrosetti e Confindustria Veneto Est – Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso. All’evento hanno partecipato oltre 400 persone tra imprenditori, italiani e stranieri, rappresentanti della filiera e stakeholder.

Nella seconda giornata sono state esplorate le soluzioni che le aziende stanno mettendo in atto e il ruolo della finanza per accelerare i processi sostenibili delle supply chain. Riflettori accesi anche sulle regolamentazioni europee, con la testimonianza di autorevoli ospiti, tra cui membri della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, del Parlamento Europeo e di Euratex.

Come di tradizione la chiusura del summit presenta 8 proposte e raccomandazioni per il presente e il futuro e l’appello alle istituzioni, per una velocizzazione indispensabile al fine del raggiungimento di una transizione giusta ed efficace e rapida.

Le 8 proposte per una transizione globale

Nella sessione conclusiva del Venice Sustainable Fashion Forum, Flavio Sciuccati, Senior Partner & Director of the Global Fashion Unit, The European House – Ambrosetti, e Sergio Tamborini, presidente di Sistema Moda Italia, hanno illustrato le proposte e raccomandazioni per una “Just Fashion Transition” globale.

Anticipare la transizione del mercato. Per orientare e canalizzare l’azione delle aziende verso la (tempestiva) adozione di strumenti volontari e obbligatori che la UE sta sviluppando in qualità di leader globale sulla sostenibilità, anche con lo scopo di fornire riscontri e raccomandazioni per il miglioramento.

Costituire delle task-force multi-stakeholder guidate dai Governi. Per agire come facilitatori della transizione, consultarsi in modo flessibile con gli attori industriali chiave, organizzazioni non govenrative, esperti di settore, finanza e accademici e definire una roadmap che sostenga la trasformazione ESG e lavorare verso obiettivi coerenti con le specificità nazionali.

Catalizzare il cambiamento attraverso alleanze.Per promuovere alleanze tra tutti gli attori a monte e a valle della filiera della moda, insieme al settore finanziario e altri attori della catena di valore, e diffondere così buone pratiche consentendo anche ai legislatori di operare le scelte migliori nel più breve tempo possibile.

Misurare l’impatto delle politiche attraverso un set minimo di dati per tutti. Per valutare l'efficacia delle politiche e delle azioni normative, creando un database aggiornato basato su un numero limitato di KPI significativi e coerenti con i prossimi requisiti di compliance europei e globali (ESRS - European Sustainability Reporting Standards e IFRS - International Financial Reporting Standards).

Promuovere un cambiamento culturale positivo. Sfruttare il potenziale di comunicazione di messaggi ed esperienze positive (come eventi, concerti, ecc.) per coinvolgere i consumatori in un cambiamento culturale e influenzare le abitudini di consumo abbattendo la barriera che separa l’intento di acquisto sostenibile dall’azione.

Creare un’avanguardia della sostenibilità guidata da catene del valore del lusso Italiane e francesi. Creare, all’interno del Patto del Quirinale, un tavolo che accolga i leader del settore italiani e francesi per rendere il lusso non solo un simbolo di qualità ma anche un precursore che indichi la direzione dell’equa transizione della moda, giocando un ruolo chiave con le istituzioni europee ed internazionali.

Rendere più profittevoli le scelte aziendali di sostenibilità. Liberare e sfruttare appieno il potenziale di cambiamento delle aziende UE promuovendo lo sviluppo, diffusione e adozione su larga scala di tecnologie green lungo tutta la catena di valore della moda, traendo ispirazione dall’esperienza positiva dell’Inflation Reduction Act  statunitense.

Promuovere un approccio integrato tra riciclo e riuso.Creare sinergie virtuose tra gli operatori del riciclo e riuso per affrontare efficacemente la sfida della sovrapproduzione, promuovendo un adeguato miglioramento della durabilità fisica e immateriale dei tessuti eco-progettati e riducendo allo stesso tempo i capi d’abbigliamento multimateriale.

Digitalizzazione e consapevolezza: la ricetta delle aziende

A margine della conferenza sono state raccolte le voci delle aziende che formano il tessuto della filiera del settore. Dalle loro osservazioni appare evidente la necessità di digitalizzare la filiera per l’evoluzione della supply chain. Bisogna diffondere la consapevolezza sulla sostenibilità per adeguare gli standard e raggiungere gli obiettivi comuni.

Redazione Cuoreeconomico
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