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08/05/2023

Bordoni (Cna Marche): “Export salva manifattura che manca di personale. Aree balneari, serve mappatura”

(Moreno Bordoni, Segretario regionale Cna Marche)

Il segretario di Cna Marche a CUOREECONOMICO: “Mancano competenze per le nostre eccellenze. La riforma del Superbonus ha lasciato tanti lavori a metà, con aziende e famiglie appese a un filo”

Con un’incidenza del 29,8% sul totale delle imprese e una quota del 25,2% sul numero complessivo di occupati, le Marche rappresentano la prima regione italiana nel settore dell’artigianato.

Ciò nonostante, la tradizione marchigiana rappresenta un tassello caratteristico del saper-fare italiano che rischia di scomparire a causa della difficoltà a trovare persone specializzate.     

“Purtroppo la mancanza di personale è data da più fattori, a cominciare dall’offerta formativa degli Istituti tecnici e delle Università che risulta indietro per il mercato del lavoro di oggi”, dice Moreno Bordoni, Segretario di Cna Marche.

“Il problema - prosegue - non è il salario, ma la difficoltà di trovare lavoratori qualificati, tanto che oggi rimangono disponibili solo operai generici o lavoratori con competenze diverse da quelle richieste nell’artigianato e nel manifatturiero”.

Segretario, se la scarsità di manodopera getta un’incognita nel futuro l’aumento del costo del denaro che effetti sta dando nel presente?

La maggior parte delle attività marchigiane sono di dimensioni piccole o micro e anche se di poco ne hanno risentito. Purtroppo le previsioni confortanti del post-pandemia sono state disattese da eventi come la guerra, dell’aumento dell’energia e della riapertura della Cina.

Ad oggi l’export resta l’unica via per sopperire alle perdite del mercato italiano come dimostrano i successi delle aziende del legno-arredo”.

Venendo alle questioni di casa nostra, con la modifica del Superbonus che ricadute hanno registrato le imprese piccole e gli artigiani?

Purtroppo la riforma del Superbonus ha lasciato tanti lavori a metà, con aziende e famiglie appese a un filo. Tante imprese, infatti, non sono riuscite a compensare i vecchi crediti.

Ovviamente il bonus del 110% non poteva durare in eterno, ma dovevano essere dati prima i nuovi parametri sui lavori”.

Dopo la sentenza della Corte di giustizia europea che ha stabilito il meccanismo delle aste per le concessioni balneari, che cosa si aspetta dal Governo?

Si tratta di una sentenza che ci aspettavamo, ma occorre differenziare tra le aziende nuove e quelle presenti da decenni che meritano un riconoscimento.

Per definire al meglio le ulteriori concessioni è necessario fare una mappatura degli stabilimenti balneari e salvaguardare le imprese storiche, che rappresentano una parte importante nell’economia marchigiana, e sostenere chi intende aprire un’attività”.   

Come valuta la modifica del Codice degli appalti?

Si tratta di un passo in avanti perché ha dato la migliorato i procedimenti per la partecipazione di piccole e medie imprese e consorzi alla realizzazione di opere sul territorio. Staremo a vedere come verrà applicato”.

Rimanendo in tema di opere pubbliche, come valuta la bontà dei progetti del Pnrr della sua regione?

Il Pnrr rappresenta una sfida epocale, sia per la costruzione di nuove infrastrutture che per dare lavoro alle imprese, e la Regione dovrà governare al meglio tutte le operazioni. L’assessore Baldelli ha rassicurato che verranno lanciati nuovi bandi e noi siamo fiduciosi”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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