Boschetto (Confartigianato Veneto):’Le ricette? Ridurre il carico fiscale, sostenere l’export e investire nella transizione digitale’

Roberto Boschetto, Presidente Confartigianato Imprese Veneto
In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici come i territori si stanno riorganizzando per evitare ripercussioni irreversibili.
La ‘guerra USA dei Dazi’ (con l’accordo al 15%); i conflitti mondiali che sembrano in stallo e con alle porte una manovra finanziaria con pochissimi margini di azione (anche in considerazione dell’alto debito pubblico che ha superato i 3.000 mld di euro), quali potranno essere le prospettive? E poi ancora: manovra finanziaria: su quali fattori il Governo dovrà incidere per dare fiato ad un’economia che sta tornando alla crescita ‘zerovirgola’ anche considerando che l’effetto trascinatore del PNRR fra qualche trimestre finirà?
Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.
‘Il Veneto si trova a fare i conti con una nuova turbolenza: i dazi americani al 15% rischiano di costare all’economia regionale circa due miliardi di euro l’anno, colpendo in pieno i settori trainanti dell’artigianato, dalla gioielleria all’occhialeria, fino ai macchinari di precisione.
Un effetto domino che non pesa solo sulle esportazioni dirette verso gli USA, ma anche sulle filiere che lavorano semilavorati destinati ad altri Paesi europei. Nel frattempo la manovra finanziaria del Governo dovrà misurarsi con un compito difficile: dare fiato a imprese che soffrono costi energetici più alti del 28% rispetto alla media UE, credito ancora complicato, con costi più alti in proporzione rispetto alle grandi imprese e un mercato interno fiaccato dal calo del potere d’acquisto.
Il paradosso, tutto italiano, è che una piccola impresa che consuma meno di 20 MWh l’anno si trova a pagare un carico fiscale 8,4 volte superiore rispetto a una grande azienda che consuma oltre 150.000 MWh. Per Confartigianato Imprese Veneto la ricetta passa da misure concrete: ridurre il carico fiscale, sostenere l’export con strumenti rapidi, aiutare le Pmi ad esplorare nuovi mercati, investire nella transizione digitale e nel trasferimento tecnologico.
Sul fronte interno serve incentivare i consumi interni (riduzione IRPEF per i lavoratori), garantire un accesso al credito stabile a tassi sensati, e utilizzare i fondi PNRR per misure di resilienza delle filiere local: solo così l’artigianato veneto potrà trasformare questa sfida in occasione di rilancio’.
Di Roberto Boschetto, Presidente Confartigianato Imprese Veneto
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