Buonavita (Cisl Campania): "'Dove va l'umanità?' Deve essere la ragione di ogni Organizzazione sociale e Istituzione pubblica"

(Dorina Buonavita, Segretaria generale Cisl Campania)
La retta via verso un nuovo umanesimo che non escluda nessuno è l'obiettivo di Cisl Campania, che parte dalla domanda "dove va l'umanità?" per recuperare i valori perduti di una società in continua evoluzione. In un contesto progressista che corre veloce, la sensibilità della classe dirigente e politica ha il dovere etico di salvaguardare il benessere di lavoratori, giovani e cittadini.
Di seguito l'intervista a Doriana Buonavita, Segretaria generale Cisl Campania.
Forum “Dove va l’umanità” promosso da Cisl Campania. Cosa è emerso dall’incontro per rispondere alla domanda sul nostro futuro?
"Il Forum è stato un momento in cui attraverso il dialogo e il confronto ci si è interrogati sulla condizione umana contemporanea e sul futuro, in particolare quello delle nuove generazioni, seminando tracce di consapevolezza verso un nuovo umanesimo. Durante il Forum abbiamo cercato di inviare un messaggio alle nuove generazioni dando avvio ad un percorso di ascolto e di proposte sui temi che più detengono implicazioni sulla loro vita. Chiedersi “dove va l’umanità” deve essere la ragione di ogni Organizzazione sociale e politica e di ogni istituzione pubblica; chiedersi soprattutto come oggi affronta il “progresso” una politica talvolta asfittica e spesso incapace di guidare processi che altrimenti, corrono ad una velocità impensabile al pensiero umano senza freni e senza un’ideologia, è un dovere morale".
Cosa si intende oggi per nuovo umanesimo e qual è il ruolo della Cisl in questo cammino?
"Il nuovo umanesimo deve mirare a recuperare i valori etici e morali che nel tempo sono stati lasciati andare, anche a causa dei profondi mutamenti , delle fratture culturali e generazionali, le macroscopiche disuguaglianze crescenti che hanno incidentato il percorso di una rivoluzione gentile negli ambiti sociali ed economici. Occorre fare uno sforzo per riportare al centro del corretto agire il riconoscimento e il rispetto della dignità intrinseca di ogni individuo, la promozione dell'uguaglianza e della solidarietà, favorendo la cooperazione e il supporto reciproco tra gli individui e le nazioni assicurando così che lo sviluppo economico, sociale e tecnologico sia sostenibile e rispettoso. La nostra Organizzazione, affinché i valori siano rispettati nelle sfide contemporanee a cui siamo chiamati, ha il ruolo di monitorare il progresso scientifico che deve essere, rispettoso, giusto, equo ed inclusivo per tutti coniugato, però, ad una responsabile e concreta riumanizzazione solidale e integrale anche delle relazioni industriali e sociali in uno con la ridefinizione dei valori legati alla responsabilità sociale d’impresa. Parlare al cuore delle persone, prendersi cura delle loro fragilità esige una classe dirigente e politica più sensibile volta al servizio del loro benessere".
Parlando di sfide contemporanee e future, cosa può fare l’associazione per proteggere la qualità del lavoro e preparare il terreno per le nuove generazioni?
"Le sfide di questi tempi quali il cambiamento climatico, le disuguaglianze economiche e sociali, la ricerca di un lavoro dignitoso e il rispetto dei diritti umani, richiedono percorsi che promuovano la formazione e politiche inclusive che favoriscano responsabilità sociale con l’obiettivo di un rinnovato umanesimo del lavoro dove gli attori principali sono appunto i giovani di oggi. Come Organizzazione sindacale ci poniamo l’obiettivo di sostenere le nuove generazioni attraverso un approccio integrato e un dialogo costante e proattivo con istituzioni e imprese per costruire e/o restituire alla collettività una qualità del lavoro basata sul rispetto del merito e sulla promozione di condizioni di lavoro dignitose affinchè i nostri giovani possano godere di opportunità professionali soddisfacenti, sicure e in grado di rispondere alle esigenze di una società in veloce trasformazione. Ridurre la precarietà, intervenire sulla sicurezza, favorire condizioni lavorative inclusive e rispettose dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Proteggere la qualità del lavoro significa investire risorse economiche nella formazione, nella innovazione e nella competitività perché la valorizzazione del capitale umano, soprattutto nel Mezzogiorno, possa tornare ad essere la priorità per tutti affinchè si possa in maniera strutturale innalzare il trend della crescita e per offrire ai nostri talenti un buon motivo per restare nelle loro terre, rafforzando le proprie radici e cosi scrivere una nuova storia per il Sud".
Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











