Butti (Sottosegretario Innovazione): "Puntiamo a rete nazionale e connettività piena"

(Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica)
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'innovazione è intervenuto al Convegno de Il Sole 24 Ore sul Pnrr: "La connettività sul fisso è deficitaria. Non voglio assumermi le responsabilità politiche di chi ci ha preceduto. Non c'è un piano industriale in materia di tlc"
"L'auspicio è che si faccia in fretta, evidentemente. Il governo ha ribadito più volte che la questione della rete nazionale non è di interesse esclusivo di un settore industriale ma è del sistema Italia" ed "è fondamentale, le imprese chiedono che vi sia una rete nazionale, che vi sia connettività e che si possa progredire verso un futuro anche di natura tecnologica".
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica Alessio Butti è intervenuto al convegno "Obiettivo rinascita 2023. La messa a terra del Pnrr", organizzato da Il Sole 24 Ore presso la sede di Assolombarda a Milano.
Un tema caldissimo, quello dell'innovazione tecnologica, che Butti ha affrontato da diversi punti di vista. Il primo è stato l’auspicio del governo in vista dell’imminente scadenza per la presentazione delle offerte sulla rete da parte delle due cordate di Cdp e Kkr.
Quella della rete, ripete più volte, è "una questione che riguarda aziende private e, quello che noi intendiamo ribadire, è che il governo gradirebbe avere un controllo pubblico sulla rete". E da questo punto di vista, "vogliamo anche essere coerenti con tutto ciò che sono le norme Antitrust a livello europeo".
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Questione non da poco vista l'Opa di Vivendi per acquisire il pieno controllo di Tim: "La posizione dei francesi di Vivendi sulla rete Tim? Non ci preoccupa nulla. È una questione tra privati ed è opportuno che si chiariscano. Noi possiamo solo auspicare che lo facciano velocemente".
E a chi gli chiedeva di un possibile “piano B” del governo nel caso in cui questo accordo tra gli azionisti privati della tlc non si dovesse concretizzare, ribatte: "Noi prima attendiamo che i privati si mettano d'accordo, dopo faremo delle valutazioni".
A lavoro con Fs per stendere fibra su rete ferroviaria
Pensiero poi sulla rete infrastrutturale: "Stiamo lavorando con Fs perché a noi interessa stendere fibra nei loro 17.000 chilometri di rete ferroviaria, noi abbiamo messo a disposizione 550 milioni per stendere fibra sui 17.000 chilometri".
E ancora: "La connettività sul fisso è deficitaria. Non voglio assumermi le responsabilità politiche di chi ci ha preceduto. Non c'è un piano industriale in materia di tlc.
I grandi manager qualcosa hanno sbagliato, sono state sbagliate le mappature e sono stati sbagliati in modo imbarazzante dei bandi di gara. Chiudiamo questa pagina e guardiamo al futuro".
Redazione Cuoreeconomico
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