mar 28 apr 2026

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Calovi (Cia Trentino):’Rafforzare le banche di prossimità diventa un atto di responsabilità sociale’

(Paolo Calovi, Presidente Cia-Agricoltori Italiani Del Trentino)

Il sistema bancario italiano sta vivendo una fase di contrazione con la chiusura di numerosi sportelli, che, nel 2024 sono stati più di 500 e, anche nel 2025, si sta mantenendo un trend negativo. Tuttavia, la chiusura di filiali, non impedisce alle banche di registrare utili faraonici. Questo fenomeno, la "desertificazione bancaria", penalizza soprattutto le aree interne e più disagiate (che rappresentano circa il 34% del territorio italiano), creando un circolo vizioso di riduzione dei costi per gli istituti e impatti negativi su comunità (spopolamento e chiusura delle Pmi) e occupazione. In questo contesto l’Italia sta perdendo quella caratteristica del sistema del credito ‘diffuso’ che aveva contraddistinto in passato lo sviluppo economico così ben distribuito sul territorio nazionale. Oggi tutto questo sembrerebbe compromesso con le ricadute su lavoro, spopolamento, chiusura di Pmi e restrizioni creditizie

‘L’attività agricola ha una distribuzione territoriale particolarmente estesa, interessa le aree interne e montane e queste zone, sempre più difficili da abitare e presidiare, rischiano di essere progressivamente marginalizzate dal punto di vista produttivo e sociale.

Tra i fattori da considerare troviamo anche il servizio bancario. Ogni azienda agricola necessita di un partner finanziario stabile per operare; ma una banca per essere competente, deve “conoscere il territorio”, le sue specificità, i cicli agricoli, le difficoltà logistiche. Chi opera da remoto, basandosi su modelli algoritmici, corre il rischio di non riconoscerle. Le chiusure di sportelli rischiano quindi di creare un vuoto relazionale, limitando l’accesso al credito, le consulenze e la fiducia.

In Trentino il fenomeno esiste già, anche se (per il momento) non ha assunto proporzioni drammatiche. Le conseguenze sono comunque pesanti: i quotidiani locali riportano negli ultimi dieci anni, gli sportelli trentini sono diminuiti del 32% e a 30 giugno 2025 circa il 14 % dei comuni provinciali è privo di uno sportello bancario e il 45 % ne ha solamente uno.

Riteniamo sia indispensabile una corretta comprensione della desertificazione bancaria non come un mero fenomeno finanziario, ma come un tema di coesione sociale, sviluppo territoriale e diritto di cittadinanza. Rafforzare le banche di prossimità diventa un atto di responsabilità sociale e presidio fondamentale per i territori’.

Di Paolo Calovi Presidente Cia-Agricoltori Italiani Del Trentino
(Riproduzione riservata)

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