ven 06 feb 2026

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Campobasso (Confesercenti Puglia): “In 10 anni perse la metà delle Pmi regionali del settore”

(Benny Campobasso, presidente Confesercenti Puglia e presidente nazionale Fismo Confesercenti)

Il numero uno degli esercenti pugliesi e presidente nazionale di Fismo: “La desertificazione delle città porta problemi anche sul fronte della sicurezza. Occorrono politiche di rilancio, a cominciare da una destagionalizzazione dei flussi turistici”

Risposte rapide e concrete. È quello che chiede Benny Campobasso, presidente Confesercenti Puglia e presidente nazionale Fismo Confesercenti il quale non nasconde un pizzico di amarezza per la manovra finanziaria del governo guidato da Giorgia Meloni, da cui “ci si aspettava di più”.

Il numero uno pugliese di Confesercenti evidenzia l’annosa questione relativa alla denatalità delle imprese del commercio nel territorio regionale, pertanto, fissa quelle che rappresentano le linee guida per stimolare una decisa ripresa del settore.

Come giudica l’operato del governo Meloni in merito al sostegno delle piccole e medie imprese?

Devo confessare che ci si aspettava, soprattutto nell’ultima manovra finanziaria, qualcosa di più significativo sia dal punto di vista fiscale per le aziende sia del sostegno al consumo magari “alleggerendo” i costi energetici a carico delle famiglie”.

A tal proposito, che anno è stato per le piccole e medie imprese pugliesi?

Continua purtroppo il drammatico fenomeno della denatalità delle imprese del commercio: in dieci anni le imprese che aprono sono dimezzate. Questo ci porta verso un’inevitabile desertificazione commerciale nelle nostre città con maggiori problemi di sicurezza e vivibilità”. 

Dunque quali sono gli auspici per il nuovo anno?

È chiaro che ci si aspetta un anno ancora molto instabile dal punto di vista geopolitico. Tra guerre ed elezioni a tutti i livelli, credo mancherà quella serenità necessaria a far ripartire i consumi”. 

Quindi la preziosa occasione dei fondi del Pnrr come può aiutare le imprese di Puglia?

Devo dire che le ultime modifiche sembrano aver spostato il target sulle Pmi. Personalmente, per il resto, non credo avrà un forte impatto sul commercio di prossimità”. 

Ad oggi quali sono i principali problemi che il settore riscontra in Puglia?

Le aspettative migliori riguardano il comparto turistico: ricettività e ristorazione in primis. Purtroppo la mancanza di un trasporto ferroviario ad alta velocità e l’insufficienza dei voli nazionali e internazionali non aiutano.

Servono persone competenti nei posti strategici altrimenti rischiamo di perdere tutto quanto faticosamente realizzato in questi anni”. 

In conclusione, cosa chiedete al governo regionale?

Tutti gli interventi necessari a destagionalizzare i flussi turistici verso la Puglia, a cominciare da un’accorta politica che convogli eventi di rilievo nazionale e internazionale. È quello che manca maggiormente”. 

Di Guido Tortorelli
(Riproduzione riservata)

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