ven 20 mar 2026

Seguici su:

Caponi (Fai Conftrasporto): "Rischio trasporti in tilt fra chiusure valichi e divieti di transito"

(Carlotta Caponi, segretaria generale Fai)

Il segretario generale della confederazione chiede un impegno per limitare il più possibile i disagi. Intanto la Regione Piemonte studia col Governo soluzioni alternative. Poggio e Tronzano: "Imprese e famiglie devono poter svolgere le proprie attività. Per questo stiamo lavorando su alcune misure anche ascoltando i consigli delle associazioni di categoria"

Il segretario generale della federazione autotrasportatori italiani (Fai) Conftrasporto Confcommercio Carlotta Caponi chiede il congelamento immediato del blocco ai camion Euro5 diesel in Piemonte e la conferma che i lavori di manutenzione al traforo del Monte Bianco inizino non appena sarà ripristinata la viabilità al Frejus.

"Alle difficoltà di questi giorni, il 14 settembre in Piemonte si aggiungerà il divieto di circolazione, in Piemonte, ai camion Euro5 diesel" sottolinea.

"Tutta la filiera dei trasporti sta vivendo giorni di grande difficoltà e rischia di subire importanti disagi e perdite economiche - afferma Caponi - Una situazione di allarme che preoccupa non solo gli autotrasportatori ma tutte le aziende che operano nella filiera.

La frana che ha determinato la chiusura ai mezzi pesanti nel traforo del Frejus ha mandato in tilt il sistema dei trasporti nel Nord Ovest del Paese con pesanti ripercussioni economiche in particolare per tutte le aziende di autotrasporto coinvolte nei transiti da e per la Francia".

Intervenire in fretta

"C'è poco tempo per impedire che la chiusura del Traforo del Monte Bianco, contemporanea alla sospensione della viabilità al Frejus, metta in ginocchio le infrastrutture della Liguria e di conseguenza i Porti principali del Paese - prosegue il segretario generale Fai - Il dirottamento dei tir verso il Monte Bianco ha già causato in un solo giorno la congestione del traforo e della rete autostradale del Piemonte, dove, all'altezza di Ivrea, i camion si fermano in attesa o deviano verso Ventimiglia.

Stazioni di servizio e aree di sosta nelle sezioni stradali e autostradali in prossimità del traforo sono carenti di spazi adeguati per tutti i mezzi in coda".

Il Governo è al lavoro, su questo fronte, per provare a far rinviare a settembre i lavori e quindi la chiusura.

(Vittoria Poggio, Assessore al Commercio Regione Piemonte)

Regione al lavoro col Governo su Euro 5

A proposito invece della questione Euro5, ha preso il via ufficialmente il confronto tra il governo e la Regione Piemonte per individuare una soluzione che garantisca la tutela della salute e il mantenimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni inquinanti, scongiurando il blocco dei veicoli diesel Euro 5 a partire dal 15 settembre. 

È un confronto tecnico tra i ministeri dei Trasporti, dell’Ambiente e della sicurezza energetica e delle Politiche Europee insieme alle strutture tecniche della Regione Piemonte e dell’Arpa. 

L’obiettivo è valutare l’aggiornamento del piano della qualità dell’aria con la pianificazione di misure e interventi alternativi al blocco Euro 5, alla luce degli interventi già messi in campo negli ultimi anni, grazie agli investimenti regionali, nazionali e alle misure del Pnrr. Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni. 

"La Regione Piemonte sul blocco degli Euro 5 si è trovata costretta ad attuare una scelta figlia di una procedura di infrazione europea - spiegano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore all’ambiente Matteo Marnati - Però, il governo italiano nel Consiglio dei ministri di lunedì scorso ha aperto alla possibilità di rivalutare le misure messe in campo e di procedere ad una analisi tecnica che prenda in considerazione l’impatto effettivo misure alternative al blocco dei veicoli diesel Euro 5.

Si tratta di un passaggio di estrema importanza perché ci dà la possibilità di mettere sul tavolo e di valorizzare tutte le misure messe in campo dal 2021 ad oggi che, allora, non erano né conosciute né tanto meno previste.

Ad esempio in questi due anni sono stati rottamati 704 autobus inquinanti e la quota di emissioni è stata ridotta notevolmente grazie agli interventi del bonus 110 per cento.

Il lavoro è in corso e coinvolge ministeri dei Trasporti, dell’Ambiente e della sicurezza energetica e delle Politiche Europee insieme alle strutture tecniche della Regione Piemonte e di Arpa.

L’obiettivo del governo è individuare possibili soluzioni tecniche che rispettino le indicazioni di Bruxelles, tutelando l’ambiente e la salute dei piemontesi, scongiurando però il blocco dei diesel Euro 5. Tutto questo in base a dati scientifici degli scenari predisposti da Arpa".

"Mentre tanti parlano - conclude il presidente - e strumentalizzano politicamente questa situazione che invece va affrontata con serietà e rigore, noi siamo al lavoro in silenzio da settimane  ed apprezziamo la sensibilità del governo nazionale e dei ministri Pichetto, Salvini e Fitto che si sono fatti carico di lavorare ad una rapida soluzione!".

La Regione Piemonte ha  previsto una serie di misure già in campo per favorire la sostituzione dei veicoli più inquinanti. Nei mesi scorsi ha attivato un bando per la sostituzione dei veicoli commerciali che ha ancora una dotazione di 5 milioni di euro per i quali saranno rivisti i criteri di accesso.

Altri 10 milioni sono disponibili già ora sul Fondo artigiani per l’acquisto di automezzi con una dotazione che può crescere fino a 25 milioni. 

"Abbiamo aperto un tavolo col Governo che ringraziamo per la sensibilità dimostrata avviando un dialogo in un momento difficile - sottolineano gli assessori alle attività produttive, Andrea Tronzano e al Commercio, Vittoria Poggio -. Imprese e famiglie devono poter svolgere le proprie attività.

Per questo stiamo lavorando su alcune misure anche ascoltando i consigli delle associazioni di categoria con le quali abbiamo avviato un confronto costruttivo.

L’obiettivo è di individuare soluzioni che, oltre a superare il blocco dei diesel Euro 5, possano essere risolutiva anche e soprattutto nel lungo periodo".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com