ESG89 MADE in UMBRIA - Cardoni (Banca Popolare di Cortona): “Le banche di comunità hanno un ruolo fondamentale, importante lavorare sulle competenze”

(Andrea Cardoni, Presidente Banca Popolare di Cortona)
Le banche svolgono un ruolo di sostegno all’economia territoriale. Il fenomeno della desertificazione bancaria ormai colpisce numerosi comuni, causando discriminazione e disagio per i cittadini, soprattutto anziani. Puntare sulle competenze potrebbe essere la chiave per contrastarla e per rafforzare la governance sul territorio.
Di seguito l’intervista ad Andrea Cardoni, Presidente Banca Popolare di Cortona e relatore dell’iniziativa “Made in Umbria” firmata ESG89.
In che modo la Banca Popolare di Cortona si impegna a sostenere lo sviluppo economico del territorio e quali iniziative specifiche avete avviato per supportare le piccole e medie imprese locali?
"Innanzitutto con la presenza e la relazione con le imprese, circostanza che nel panorama bancario di oggi non è affatto scontata. I nostri impieghi sono prevalentemente dedicati a PMI, interlocutori naturali nei territori in cui operiamo che, geograficamente distribuiti tra bassa Toscana e Umbria, hanno forti comunanze culturali e storiche.
La Banca svolge perciò un ruolo di sostegno all’economia finanziando le PMI locali e le loro progettualità, con quella capacità di ascolto che è sempre più raro trovare e che continuiamo a ritenere fondamentale, visto che la dimensione media delle nostre imprese richiede una vicinanza, anche culturale e di linguaggio.
Sul un piano più strategico, sempre grazie alla relazione e al confronto continuo con le PMI locali, cerchiamo di portare la sensibilità ai grandi temi (Fintech e ESG), attivando alleanze strategiche con player innovativi e mantenendo un approccio equilibrato ai nuovi paradigmi dello sviluppo sostenibile".
Negli ultimi anni, molti comuni italiani stanno assistendo a una desertificazione dei servizi bancari. Qual è la sua opinione su questo fenomeno e come pensa che le banche di prossimità possano contrastarlo?
"Il fenomeno della desertificazione bancaria è molto rilevante: gli sportelli costano, soprattutto le competenze necessarie per le relazioni costano, ma sono quelle che generano valore, non solo economico, ma anche sociale. In questo scenario si creano forme di discriminazione verso le fasce di età più avanzate e si deprimono rilevanti progettualità nei territori.
Una relazione ha bisogno di una fisicità, di un luogo, sicuramente trovando i punti di equilibrio di produttività e di redditività, magari snellendo le strutture.
È soprattutto necessario lavorare sulle competenze, e quelle sono fondamentali, perché con la desertificazione dei luoghi si sta creando anche una desertificazione delle competenze, che è la conseguenza più grave.
Le banche di prossimità, meglio ancora banche di comunità, hanno un ruolo fondamentale. Stanno tenendo una posizione, prima di tutto valoriale, culturale e strategica, nel contesto dell’industria bancaria, nella quale i processi di aggregazione hanno portato maggiore efficienza ma stanno producendo sui territori esternalità negative, che sono all’attenzione crescente della politica e delle istituzioni.
Per la nostra banca è importante sviluppare progetti per garantire nei piccoli centri non bancarizzati i servizi bancari fondamentali, con un mix uomo/tecnologia".
I giovani rappresentano il futuro di ogni comunità. Quali sono le iniziative della Banca Popolare di Cortona per favorire gli investimenti e le opportunità lavorative per i giovani del territorio?
"Crediamo molto nelle nuove generazioni e prestiamo grande attenzione alle iniziative intraprese nella nostra comunità, come recentemente testimoniato dal caso di una associazione di giovani alla quale la Banca ha concesso un suo locale in comodato d’uso gratuito per costituirne la sede.
Ciò dimostra che quando la Governance di una banca è sul territorio, con la giusta visione strategica e la necessaria autonomia e indipendenza, si creano relazioni di valore orientate al lungo periodo per tutta la comunità. Sul piano organizzativo siamo impegnati da diversi anni nel passaggio generazionale, collaborando con le Università locali e attivando percorsi di inserimento con tirocini finalizzati all’assunzione.
I giovani sono molto bravi, preparati, e ci piace molto che siano attaccati al territorio, riuscendo a trovare la combinazione migliore tra l’eccellenza professionale e l’identità culturale della Banca, così ricca di quella storia e quei valori che noi stessi abbiamo ricevuto, tramandati da chi ci ha preceduto. A partire dal nostro fondatore, Girolamo Mancini, personaggio straordinario di cui è ricorso quest’anno il centenario della scomparsa, celebrato da poco in un bellissimo evento che la città di Cortona gli ha dedicato.
Il nostro fondatore ci ha insegnato che ci vuole cultura e preparazione, profondità e semplicità, cura del territorio e delle persone, passione per la propria storia e costante proiezione verso il futuro.
Con questi valori abbiamo il primato di essere la più antica banca popolare operante in Italia. Questi sono i valori che intendiamo custodire e tramandare, e per far questo i giovani sono la risorsa più preziosa".
Di Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











