Cassetta (Cantieri Benetti): “No al greenwashing, navigare in elettrico si può”

(Giorgio Cassetta, progettista 85m Benetti Project Oro)
Intervista al designer Giorgio M Cassetta che ha curato un nuovo yacht puntando su due elementi distintivi: la sostenibilità e la riconoscibilità del Made in Italy nel mondo: “Ingegneria civile e nautica insieme per valorizzare il brand Italia anche in questo settore”
85m Benetti Project Oro è uno dei super yacht più avveniristici fra quelli presentati al Monaco Yacht Show di quest’anno. Il progetto dell’imbarcazione, firmata dall’italiano Giorgio M Cassetta, si avvolge di un assoluto riserbo, nulla per esempio trapela sugli interni.
Il primo esemplare è atteso fra il “2027 o il 2028”, ci spiega Giorgio Cassetta aggiungendo che per l’acquisto esistono “delle negoziazioni in corso molto positive”.
Durante l’intervista rilasciata a CUOREECONOMICO il designer Cassetta, anticipa tuttavia alcuni dei dettagli fra quelli che ancora non sono trapelati. Uno di questi riguarda proprio il tema della sostenibilità nella navigazione.
"Io preferisco costruire una barca efficiente dal punto di vista della sostenibilità, che fare greenwash” dice con orgoglio Cassetta.
Il progetto mette, appunto, in risalto le performance della carena e una sala macchine con due motori elettrici (oltre a quelli diesel) per navigare a emissioni zero nelle aree marine protette.
E ci sono tante attenzioni che fanno abbassare il totale dell’impatto sull’ambiente. Continua Cassetta “proponiamo inoltre un sistema di isolamento delle vetrate che riduce drasticamente i consumi di aria condizionata”.
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Il Made in Italy, nel nome e nel design
85m Benetti Project Oro si presenta come una barca esclusiva, pensata con un grande potenziale per la “personalizzazione”.
Dote alla quale da sempre gli armatori ambiscono, ma non va dimenticato “che la barca potrà essere venduta” tuttavia ciò non toglie che “da un punto di vista funzionale non deve tradire il cliente”.
Venendo al nome dell’imbarcazione, contempla il materiale raro per eccellenza, Project Oro “anticipa il livello di ambizione a cui miriamo” dice Cassetta. Il designer racconta poi uno dei momenti clou delle fasi decisionali: “durante il brain-storming abbiamo pensato a un termine italiano associato al marchio”.
Di fatto 85m di Benetti è un altro dei lodevoli risultati della nautica made in Italy, perciò il cantiere e il designer pensano bene di non esimersi dall’aggiungere un tocco di italianità nel nome che apparterrà a una delle ammiraglie più belle sulla scena progettuale del diporto navale.
Benetti, insomma, anche con questa imbarcazione conferma la sua posizione di leader nel settore, nonché di cantiere più produttivo al mondo, forte di un’area cantieristica fra Viareggio e Livorno da ben 215.000 metri quadrati.
Una delle parti strutturali più avvincenti del super yacht è senz’altro la poppa. Giorgio Cassetta offre delle cifre inequivocabili: 250 metri quadrati. E aggiunge “l’area di poppa è un enorme spazio vivibile che Benetti ha voluto chiamare Sea-Lounge”. La zona, poi, è a contatto col mare perché i portelloni si abbassano praticamente a filo d’acqua.
È forse questa l’idea di partenza nel pensiero di Cassetta, che spiega come sia stato in grado di far convergere i principi dell’architettura civile con quelli dell’ingegneria nautica. In fin dei conti, aggiunge, “le barche di queste dimensioni sono dei veri e propri “palazzi” in navigazione”.
Di Andrea G. Cammarata
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