C’era una volta il mito della Svizzera…

La notizia del Credit Suisse di queste ore fa tremare i polsi ai vecchi correntisti. E oggi la BCE è ad un bivio. Per le banche si prevedono sofferenze in aumento
Un tempo si diceva: che fai porti i soldi in Svizzera? Erano i tempi in cui c’era il segreto bancario e chi aveva i miliardi di lire li trasferiva più o meno lecitamente nei forzieri elvetici.
La notizia del Credit Suisse di queste ore fa tremare i polsi ai vecchi correntisti. Ma la Svizzera non è più il fortino dei ‘furbetti’. Oggi, con la trasparenza, anche le banche di quel paese possono essere sotto pressione. La salveranno comunque!
Non si può far fallire una banca, sarebbe la catastrofe finanziaria in Europa e nel mondo nel bel mezzo di una guerra europea e di tensioni sui tassi.
Ora la BCE è al bivio: continuare nella politica aggressiva contro l’inflazione (che sta lentamente scendendo… ma troppo lentamente…) oppure ‘planare’? Vedremo. Quello che spaventa è il combinato inflazione-tassi di interesse su famiglie e Pmi.
Una miscela esplosiva che se non ‘governata’ bene può portare a forti tensioni sociali nelle prossime settimane come in Francia e in Inghilterra.
Salari e pensioni fermi, tassi di interesse e inflazione impazziti sono un disastro per la tenuta dei redditi.
Per le banche, infine, si prevedono sofferenze in aumento.
Urgente, quindi, aprire subito un tavolo con il Governo e iniziare a correre ai ripari.
#dettofatto di Giovanni Giorgetti
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