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08/11/2023

Cesani (Coldiretti Toscana): “Pnrr darà lo slancio anche su agrisolare, ma l’alluvione ha fatto danni importanti”

(Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana)

La presidente dell’associazione di categoria a CUOREECONOMICO: “Danni per 50 milioni al settore, soprattutto a strutture e terreni. Bene il lavoro del Governo, siamo riusciti ad ottenere più soldi. Il trimestre anti-inflazione è utile, ma servono leggi a tutela del lavoro degli agricoltori, che rischia di uscirne penalizzato”

Dopo le dimissioni del commissario Frans Timmermans e il ridimensionamento degli obiettivi legati all’ambiente (riduzione del 35 percento dei fitofarmaci entro il 2035 contro la proposta originaria del 62 percento entro il 2030), la Commissione europea sembra pronta a cambiare rotta per quanto riguarda le politiche agricole.

Fra i sostenitori di questo cambio di passo c’è sicuramente Coldiretti, che da sempre ha contestato l’impianto del Green Deal.

“Nonostante contenga principi condivisibili, il Green Deal ci sembra troppo attento all’ambiente e poco alle produzioni”, dice Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana.

Quanto agli obiettivi - continua - l’agricoltura italiana da sempre si è dimostrata attenta alla sostenibilità e in Toscana buona parte della superficie viene coltivata con metodo ecologico”.  

Sono giorni molto complessi per l’agricoltura toscana, dopo la recente alluvione. Danni per mezzo milione di euro complessivi all’economia ed in particolare, come stimato da Coldiretti, 50 milioni almeno per l’agricoltura: “I danni alle strutture, in particolare vivai, serre, magazzini, fienili, fattori produttivi come concimi, semi, sono pesanti; come sono da valutare i danni a centinaia di ettari terreni sommersi da acqua e fango già seminati a cereali e favino così come nei vivai.

I nostri uffici sono impegnati nel contattare le aziende e nel fornire tutta l’assistenza necessaria. Il consiglio è di documentare con video e foto i danni subiti in vista anche di eventuali risarcimenti”, sottolinea.

Ma oltre a questo, sono tanti i temi caldi sul piatto, che abbiamo affrontato con lei.

Presidente, restando nei rapporti con l’Unione europea, come valuta il blocco dell’aumento dei tassi d’interesse deciso dalla Bce?

Il blocco è sicuramente positivo perché l’aumento del costo del denaro ha scoraggiato ogni investimento delle imprese, già gravate dall’aumento dei costi di produzione e sta destando preoccupazione nei giovani, tanto che noi di Coldiretti abbiamo lanciato iniziative per assisterli nell’accesso al credito”.   

Dopo la conferma del pagamento della terza del Pnrr, voi agricoltori vi sentite più rassicurati?

Sì, inizialmente eravamo preoccupati perché secondo noi le risorse destinate all’agricoltura non erano abbastanza ma grazie al lavoro del Ministro Fitto l’Italia ha ottenuto più soldi e i progetti fin qui presentati ci soddisfano. Un esempio riguarda il bando sull’agrisolare che ha riscosso successo”.

Proprio sull’agrisolare, crede che serva maggiore tutela per i terreni?

Siamo favorevoli alla diffusione delle fonti pulite ma salvaguardando il suolo e il bando va nella giusta direzione perché offre vantaggi per le ricoperture degli edifici e permette l’installazione di pannelli solari e sospesi per la coltivazione.

Queste soluzioni conciliano lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dei terreni, anche se penso che serva una norma regionale o nazionale in per tutelare il paesaggio”.  

Pensa che per la promozione del biologico la Regione debba fare di più?

La promozione non è mai abbastanza ma l’assessorato all’agricoltura si è dimostrato attento, promuovendo bandi appositi per le aziende che intendono investire nel biologico.

Oltre alla politica credo che serva più dialogo fra tutti gli attori delle filiere, tanto che come prevede la legge regionale abbiamo lanciato dei corsi la formazione di guardie volontarie per proteggere le zone ad alta densità agricola dagli ungulati e dai cinghiali”.

Come valuta il Patto anti-inflazione?

Si tratta di una risposta positiva per i consumatori, ma occorre una normativa per  intervenire anche sulla concorrenza sleale e per la tutela del reddito degli agricoltori.

Un esempio riguarda il latte che negli ultimi tempi viene pagato agli allevatori 0,51 centesimi, ma viene rivenduto sugli scaffali a 2 euro e in questo modo chi ha un allevamento lavora in perdita e il cittadino paga di più”.

Secondo lei il Dl Flussi ha aiutato gli imprenditori a trovare manodopera?

Il problema della manodopera è endemico e tutt’ora servono risposte emergenziali, a cominciare dalla formazione. Infatti, se è vero che il Decreto ha aiutano a fronteggiare la mancanza di lavoratori, tanti giovani che si affacciano al nostre settore non hanno le giuste competenze per lavorare nella ristorazione e nelle strutture ricettive”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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