dom 22 mar 2026

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CHALLENGE PER LA PACE. L’assessore Barcaioli (Umbria) lancia una sfida collettiva virale: “Scegliete un articolo dello Statuto dell’ONU e pubblicatelo il 26 giugno sui vostro social”

(Fabio Barcaioli, assessore con delega alla Pace della regione Umbria)

Una sfida social per sensibilizzare la collettività sui temi della pace. A lanciarla l’assessore con delega alla Pace della regione Umbria, Fabio Barcaioli in occasione dell’anniversario degli 80 anni dello Statuto delle Nazioni che ricorre il 26 giugno.

“Oggi quello Statuto viene sempre più spesso ignorato – dichiara l’assessore Barcaioli - I suoi principi vengono schiacciati sotto la propaganda, calpestati da chi antepone la forza al dialogo. Eppure quegli articoli parlano ancora di giustizia, di sicurezza collettiva, di dignità e solidarietà tra le nazioni. 

Per questo, come assessorato alla Pace della Regione Umbria invitiamo cittadini, associazioni, scuole, amministratori e operatori dell’informazione a partecipare a una sfida collettiva: scegliere un articolo dello Statuto delle Nazioni Unite e pubblicarlo giovedì 26 giugno sui propri canali social, con gli hashtag #UmbriaControLaGuerra #LeggiLoStatutoDelleNazioniUnite, #UnArticoloPerLaPace”.

“Abbiamo bisogno di tornare a pronunciare ad alta voce le parole pace e diritto internazionale - spiega l’assessore Barcaioli - La rilettura collettiva di questi articoli è fondamentale, per questo chiediamo a tutti di partecipare con la propria voce o con un piccolo gesto come quello di pubblicare un post”.

E ancora: “L’iniziativa si inserisce in un contesto globale sempre più critico. La guerra in Ucraina, l’aggressione di Israele a Gaza, le minacce unilaterali di Donald Trump e la progressiva erosione del ruolo delle Nazioni Unite segnalano un indebolimento delle regole condivise”.   

“Mentre leader come Benjamin Netanyahu, Vladimir Putin e Donald Trump mostrano apertamente il disprezzo per il diritto internazionale - prosegue Barcaioli - dobbiamo riaffermare, anche con un gesto simbolico, la validità di quello Statuto, nato proprio per prevenire nuove guerre e garantire la pace. L’Umbria, terra di dialogo e memoria, si fa così promotrice di una mobilitazione civile che mette al centro la parola, la consapevolezza e l’impegno. Perché leggere oggi lo Statuto delle Nazioni Unite significa scegliere, ancora una volta, la pace”.

Simona Fuso
(Riproduzione riservata)

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