mer 18 feb 2026

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ESG89 MADE in UMBRIA - Cherubini: “L’Umbria ha un carattere unico, ci manca solo il mare”

(Federico Cherubini, ex dirigente Juventus)

Lavori in corso per MADE in UMBRIA, il tradizionale GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 di fine anno in programma il 27 e 28 novembre a Foligno, presso l’Auditorium di San Domenico.

Essendo cresciuto in Umbria il legame con il territorio è molto stretto”, così l’ex dirigente della Juventus, Federico Cherubini, esordisce in risposta alla prima domanda. “Ci manca solo il mare”, dalle sue parole trapela tutto l’amore per il territorio che chiama casa.

Essendo nato in Umbria come descriverebbe il suo legame con il territorio? Ci racconta uno dei suoi ricordi più belli legati alla regione?

"Essendoci cresciuto, il legame con l’Umbria è molto stretto. La ritengo una regione bellissima, piena di natura mozzafiato e città d’arte di altissimo livello.

La sua arma a doppio taglio è il collegamento con il resto del mondo: da un lato essere una zona difficile da raggiungere è uno svantaggio per cittadini e visitatori, al contempo questo “isolamento” permette di conservare l’aspetto autentico e incontaminato dei meravigliosi angoli che nasconde il territorio".

Rispetto agli anni Ottanta qual è il cambiamento più evidente che vede oggi? La consiglierebbe come posto in cui vivere?

"Certo, la consiglierei come posto in cui vivere. Oggi la realtà lavorativa permette di svolgere attività di smartworking praticabili ovunque si voglia e l’Umbria offre un’elevata qualità della vita.

Il cambiamento che risalta di più agli occhi sono i collegamenti verso le zone marittime, con le Marche in particolare. Una volta era un vero e proprio viaggio, oggi la mobilità è più agevolata".

Saprebbe dire il più grande pregio della regione? E il peggior difetto?

"Come dicevo, il più grande pregio è aver conservato zone incontaminate dal grande flusso di persone causato delle guide turistiche di carattere internazionale.

Io vivendo fuori, percepisco la rarità e la ricchezza dei piccoli borghi dell’Umbria. Il difetto? Ci manca solo il mare, ma anche per questo siamo il Cuore verde d’Italia".

Quali crede che siano le sfide più urgenti da affrontare per l’Umbria? Il suo più grande augurio per il futuro della regione?

"La sfida più grande in una realtà globalizzata come quella attuale è mantenere un’identità autentica e legata alla storia del passato. Il mio augurio è quello di prestare attenzione alla crescita sostenibile perseguendo l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio storico e naturale che abbiamo.

Il progresso non va mai interrotto, bisogna mantenere l’impegno alla sostenibilità per il futuro e non dimenticarsi mai del passato".

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

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