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07/03/2024

Ciaffi (Adoc Marche): “Provvedimenti su prezzi solo azione di marketing, ora nuovo rialzo dell’Iva danneggerà consumatori”

(Alessia Ciaffi, presidente di Adoc Marche)

La presidente dell’associazione di tutela dei consumatori a CUOREECONOMICO: “Necessaria una forte azione di alfabetizzazione digitale soprattutto per gli anziani o resteranno indietro, come nel caso della chiusura degli sportelli bancari. In generale, il Governo ha lavorato senza consultare chi è vicino alla gente e i risultati sono stati modesti, come nel caso del paniere anti inflazione

Sul passaggio al libero mercato manca la giusta informazione per gli utenti e i provvedimenti del Governo hanno aiutato solo in parte”.

Se è vero il passaggio dal mercato tutelato al libero mercato dell’energia ha una data certa, in questi ultimi mesi fra gli utenti ha regnato il timore per le future bollette, non solo per la transizione in sé ma anche per il momento di incertezza economica dovuto all’inflazione.

Abbiamo notato che non c’è stata la giusta informazione, tanto che per paura degli aumenti diversi utenti appartenenti alle categorie tutelate hanno sottoscritto le offerte ricevute per telefono senza conoscere realmente le condizioni”, dice Alessia Ciaffi, presidente di Adoc Marche, l’associazione dei consumatori che afferisce alla Uil.

Con l’aumento dell’Iva del 10 percento sul gas - continua - per i consumatori il 2024 non è certo iniziato nel migliore dei modi”. Della situazione dell’economia marchigiana CUOREECONOMICO parlerà il prossimo 25 Marzo nello speciale GLOCAL ECONOMIC FOCUS - MARCHE 2024.

Per il consumatore secondo lei che impatto ha avuto la Manovra?

Sono da considerare giuste le misure sulle politiche abitative con 228 milioni per fondo di garanzia, così come lo sconto sulla prima casa per chi ha meno di 30 anni e un Isee sotto i 40.000 euro, anche se non sono sufficienti contro l’aumento dei mutui e degli affitti e perché riguardano una porzione ridotta di pubblico.

Sicuramente non darà effetti positivi l’aumento dell’Iva dal 5 percento al 10 percento su prodotti come pannolini, latte in polvere e assorbenti e il 22 percento di Iva sui seggiolini per i neonati”.

LEGGI L’INTERVISTA ALLA PRESIDENTE NAZIONALE

E il carrello tricolore secondo lei ha tenuto a freno l’inflazione?

Alla fine si è ridotta come un’iniziativa di marketing, anche perché non ha offerto un paniere di prodotti scontati ma tutto è stato lasciato alla buona volontà dei venditori.

Ci dispiace non essere di non essere stati coinvolti nel lavoro perché ai tavoli di confronti il Governo ha ascoltato solo la voce rappresentati della grande distribuzione”.

Sul Pnrr invece qual è la sua opinione?

Siamo contenti di essere stati coinvolti nel progetto Bussola Digitale per insegnare alle persone le potenzialità del digitale che ormai è diventato di uso quotidiano.

Il Pnrr contiene 74 punti per lo sviluppo dell’educazione digitale e ci stiamo impegnando a fornire corsi per la creazione dello Spid e la conservazione dei documenti. Noto che c’è sempre più necessità di alfabetizzare le persone più anziane nell’utilizzo delle nuove tecnologie”.

Ora che la Bce ha fissato un limite al costo del denaro, pensa che le famiglie possano guardare al futuro con più serenità?

Per le famiglie e i consumatori gli effetti si vedranno nella seconda metà dell’anno, anche perché è stata eliminata la rinegoziazione dei mutui a tasso fisso dalla Legge di Bilancio. Nonostante ci siano aiuti, presiti più difficili e nonostante l’inflazione sia scesa i prezzi sono ancora alti”.

La preoccupa la chiusura sempre più frequente degli sportelli bancari?

Questo rappresenta un grande problema perché nelle Marche quasi 55.000 cittadini devono spostarsi verso un altro comune per le operazioni bancarie.

Le piccole aree dell’entroterra sono quelle più penalizzate e spesso manca persino un bancomat. Con la desertificazione bancaria sta venendo sempre meno il rapporto umano e le persone anziane stanno diventando sempre più vittime di furti e di truffe”.

Come valuta l’impegno della Regione sui trasporti?

Ad oggi spostarsi per i comuni marchigiani è sempre più difficile e sulla gestione c’è tanta frammentazione perché ci sono 36 aziende di trasporti locali di cui 22 con meno di 5 dipendenti.

Le Marche ricevono solo il 2 percento del Fondo trasporti nazionale che poi finanzia il 65 percento del trasporto locale, con la conseguenza che tanti territori interni sono sempre più lontani dalla costa”.

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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