CICLONE HARRY. Il Ministro Tajani a Cagliari per sostenere le imprese. Cani: “Gli strumenti disponibili si traducano rapidamente in opportunità reali”

L’Assessorato dell’Industria, che detiene anche la delega all’internazionalizzazione, è il soggetto naturale per accompagnare le imprese nella costruzione di relazioni, canali commerciali e percorsi di presenza sui mercati esteri, soprattutto in questa fase di difficoltà.
La road map per affrontare l’attuale situazione di criticità e consolidare i rapporti con le agenzie statali che operano nell’ambito dell’internazionalizzazione e della promozione industriale all’estero è stata illustrata dal direttore generale dell’assessorato, Massimo Carboni, nel corso dell’incontro con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani dedicato al sostegno alle imprese sarde colpite dal ciclone Harry e al rafforzamento degli strumenti per l’internazionalizzazione del sistema regionale.
Al tavolo ha preso parte l’assessore dell’Industria Emanuele Cani, assieme alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, agli altri assessori competenti e al sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda, ed erano presenti i vertici di ICE (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), SIMEST (Società italiana per le imprese miste all’estero), SACE (Sezione speciale per l'assicurazione del credito all'esportazione) e Cassa Depositi e Prestiti.
Il piano dell’Assessorato prevede di avviare, in collaborazione con gli Uffici della Protezione Civile regionale, un censimento puntuale delle imprese che hanno subito danni, accompagnato da una classificazione per settori di attività economica e dal posizionamento delle aziende all’interno delle diverse filiere produttive. Il tema delle filiere, come emerso nel confronto, è particolarmente rilevante, poiché gli effetti del ciclone hanno prodotto ricadute indirette sull’intero sistema produttivo isolano.
Risulta inoltre fondamentale procedere con una mappatura dei fabbisogni, che possono variare tra filiere e comparti, per costruire — insieme alle imprese, alle associazioni di categoria e alle agenzie — pacchetti di misure mirati, capaci di rispondere in modo concreto alle diverse situazioni.
“L’obiettivo è lavorare in maniera strutturata e continuativa, affinché gli strumenti disponibili si traducano rapidamente in opportunità reali per le imprese colpite. La volontà è partire dagli strumenti messi a disposizione dallo Stato per costruire un rapporto stabile tra imprese, sistema regionale e agenzie nazionali per l’internazionalizzazione, capace di andare oltre l’emergenza e trasformarsi in politiche strutturate”, afferma l’assessore Cani.
Le risorse attivate a livello nazionale superano i 300 milioni di euro con un punto unico di accesso pensato per rendere più rapide e semplici le richieste di sostegno.
“Essere vicini alle imprese – sottolinea Cani - significa questo: meno interventi generici, più azioni mirate, capaci di sostenere crescita, competitività e resilienza del nostro tessuto produttivo”.
Redazione CUOREECONOMICO
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