ESG89 MADE in UMBRIA - Clementi (Tg1): “L’Umbria è una regione integra con forte vocazione turistica. Ad ostacolarla sono l’isolamento e la dimensione familiare delle imprese”

(Cristina Clementi, giornalista Tg1)
L’incontro tra natura e cultura rende la regione un punto d’eccellenza del panorama nazionale. Ad ostacolarne la crescita sono l’isolamento e la dimensione familiare delle aziende. Occorre investire nelle infrastrutture, digitalizzare le imprese e incentivare il turismo puntando ad alti livelli. Il punto di vista di Cristina Clementi, giornalista redazione Tg1
L’integrità del territorio, la sua varietà dal punto di vista naturalistico e la ricchezza di testimonianze storico-artistiche sono i punti di eccellenza dell’Umbria. Qualità da cui derivano un’enogastronomia di pregio e un’offerta culturale in grado di attrarre un’utenza sempre più globale.
I limiti dell’Umbria sono legati soprattutto al suo relativo isolamento. Infrastrutture più efficienti la renderebbero più accessibile e connessa. L’altro ostacolo è la dimensione familiare e “analogica” delle imprese. Allargarle a competenze internazionali, sfruttando anche le potenzialità offerte dal digitale, aiuterebbe lo sviluppo.
Dedico la mia riflessione personale a un confronto, spero costruttivo. Come me, molti amanti della montagna guardano al “modello Alto Adige” come ispirazione virtuosa. Un modello che ha reso le vette accessibili a tutti grazie a servizi di livello innovativo.
La destagionalizzazione del turismo è stata una delle maggiori conquiste dell’Alto Adige. L’Umbria, che ha una forte vocazione turistica, dovrebbe emulare questo esempio, senza cannibalizzare il territorio e puntando, invece, sulla sostenibilità.
Di Cristina Clementi, giornalista Tg1
(Riproduzione riservata)
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