Cna al Ministero per le imprese: “Insieme per il Paese, ma serve ripensare le scelte su superbonus e crediti fiscali”

Il titolare del dicastero ha preso parte alla direzione nazionale Cna: “Artigiani e Pmi sono elementi di forza del sistema Italia in questa fase di deglobalizzazione”. Ma la questione dei crediti che frena i cantieri edili è fonte di preoccupazione: “Il sistema delle ristrutturazioni e della manutenzione dei nostri edifici è il futuro del Paese, troveremo soluzione”. Intanto però sulla vicenda Cna ha incontrato anche la delegazione del Pd
"Artigiani e Pmi sono elementi di forza del sistema Italia in questa fase di deglobalizzazione, se ne sono accorti anche gli altri stupiti dalla nostra reazione, più performante di altre nazioni industriali europee. Per questo abbiamo creato il ministero delle Imprese e del Made in Italy".
Così il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso dopo aver preso parte alla direzione nazionale della Cna.
Un incontro che è servito a fare il punto della situazione del mondo artigiano e delle Piccole e Medie imprese in questa delicata fase per l’economia nazionale
"Abbiamo un collegato alla legge finanziaria sul Made in Italy - spiega Urso - un disegno di legge che presenteremo in Parlamento ad Aprile, quando sarà terminata l'indagine conoscitiva della commissione Attività produttive della Camera.
Lo stesso governo sta portando avanti un confronto con le Regioni e gli attori coinvolti e la misura riguarderà la lotta alla concorrenza sleale, alla contraffazione, all'italian sounding, ma valorizzerà anche il prodotto italiano come tale".
La questione superbonus
Il Presidente nazionale di Cna Dario Costantini ha riportato l’attenzione sul recente caos sul Superbonus scatenato dallo stop improvviso alla cessione del credito e allo sconto in fattura: “Siamo certi che potremo contare anche sul suo prezioso contributo per dare, in tempi brevissimi, risposta alle imprese che sono al limite della sofferenza e della sopportazione per gli oltre 8 miliardi di crediti incagliati”.
La riposta di Urso però questo fronte è stata chiara: “La spirale del credito del 110% avrebbe avuto conseguenze estremamente gravi sui conti pubblici, la misura per fermarla era assolutamente necessaria.
Il Superbonus, così come era stato concepito, non era sostenibile per le finanze pubbliche nei prossimi anni.
Ma il Governo vuole portare avanti un confronto serio con le categorie produttive del settore delle costruzioni, soprattutto con le imprese più piccole, affinché sia attenuata la ricaduta sul sistema produttivo che ha, giustamente, il diritto di guardare con fiducia al futuro - spiega Urso - Il sistema delle ristrutturazioni e della manutenzione dei nostri edifici è il futuro del Paese, su cui puntare anche ai fini di un maggior rispetto ambientale e di riduzione energetica", ha sottolineato.
Fare rete per il Paese
I dossier di competenza del Ministero delle imprese e del Made in Italy impattano fortemente sulle micro e piccole imprese.
Cna dal canto suo ha dato piena disponibilità a lavorare insieme: “L’essere considerati interlocutori privilegiati - ha sottolineato il presidente Costantini - è motivo di orgoglio: quello avvenuto questa mattia è, pertanto, il primo di diversi incontri utili a approfondire temi connessi alla piccola impresa e alla crescita del Paese”.
“Dobbiamo essere uniti come sistema Paese - conclude Costantini -, siamo convinti di poter dare il nostro contributo nell’individuazione delle scelte e nella definizione degli interventi necessari per attuare il Pnrr e, più in generale, per accompagnare tutto il sistema produttivo nelle trasformazioni che segneranno i prossimi decenni”.
Crediti, incontro col Pd
Cna ha portato la questione anche all’attenzione della delegazione del Pd alla Camera, che l’associazione ha incontrato. Nel corso dell’incontro il segretario generale Gregorini ha ribadito le priorità che necessitano di risposte urgenti, a partire dal dossier dei crediti incagliati.
Per Cna serve un provvedimento urgentissimo del governo per scongiurare il fallimento di oltre 30.000 imprese e il blocco di 100.000 cantieri.
Gregorini ha ribadito anche ai dem l’esigenza di dare continuità ai bonus per l’efficienza energetica e la messa in sicurezza degli immobili così da dare certezze alle imprese e sostegno economico all’iniziativa green delle famiglie, in sintonia con la direttiva Ue.
In particolare Gregorini ha sottolineato l’importanza di mantenere il meccanismo della cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e per il sismabonus, ampliare la capienza fiscale delle banche per svuotare i cassetti fiscali delle imprese che rischiano il fallimento.
Inoltre alla luce delle forti criticità che si stanno riscontrando Cna ha confermato la richiesta di eliminare l’obbligo delle attestazioni Soa per le imprese che realizzano lavori collegati ai bonus edilizi ovvero, di posticiparne l’efficacia a gennaio 2024.
Per Cna “la priorità è rispondere all’emergenza provocata dai crediti fiscali che le imprese non riescono a vendere.
L’utilizzo degli F24 rappresenta una soluzione praticabile, ma è fondamentale che l’ampliamento della capienza fiscale e la limitazione delle responsabilità delle banche mettano in moto un meccanismo virtuoso che consenta di svuotare i cassetti fiscali delle imprese per ridare loro ossigeno e la capacità di portare a termine i cantieri”.
Di Emanuele Lombardini
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