Cna Marche: "Senza proroga del Superbonus rischio chiusura cantieri nei condomini"

Nota congiunta con Confartigianato delle due sezioni costruzioni: "La riduzione del beneficio al 70 percento a partire dal primo gennaio provocherebbe effetti devastanti”
Senza una proroga a favore dei condomini per portare a termine gli interventi del Superbonus 110 percento si metterebbero a rischio nelle Marche migliaia di cantieri che non potranno concludere gli interventi di riqualificazione con danni ingenti per le famiglie e per le imprese.
La riduzione del beneficio al 70 percento a partire dal primo gennaio provocherebbe devastanti effetti economici e sociali aggiungendosi alla già pesante situazione dei crediti incagliati, sulla quale sono ancora in attesa di risposte. Lo dicono, in una nota congiunta Cna Marche e Confartigianato Marche.
La situazione dei cantieri
Nelle Marche alla fine di ottobre, gli edifici coinvolti nei lavori di efficientamento energetico, grazie al Superbonus 110 per cento, erano 11.489 per 2,5 miliardi di euro di investimenti.
A beneficiare delle agevolazioni sono 3.045 condomini per 1,6 miliardi di investimenti e 5.354 edifici unifamiliari per 615,7 milioni di investimenti. Le unità familiari funzionalmente indipendenti ammesse al superbonus sono state 3.090 ed hanno investito 288 milioni. Un cantiere su quattro non riuscirà a concludere i lavori entro la scadenza del 31 dicembre.
L’investimento medio dei condomini marchigiani è stato di 525.000 euro mentre i proprietari di edifici unifamiliari hanno investito ciascuno 115 mila euro, L’investimento medio delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti è stato di 93 mila euro. Il contributo del Superbonus al Pil delle Marche è stato dell’1,5 percento.
Un intervento legislativo, di ridotto impatto sulle finanze pubbliche, scrivono nella nota, si rende quanto mai necessario per evitare contenziosi fra cittadini e imprese e pericolose “corse” per terminare i lavori; in tal senso andrebbe prevista una proroga di almeno tre mesi, per i cantieri presso i condomini, condizionata, però, dall’aver realizzato, al 31 dicembre 2023, almeno il 60 percento dell’intervento globale permettendo comunque un ulteriore Sal (Stato avanzamento lavori) di qualsiasi importo da presentare entro il mese di gennaio attestando i lavori eseguiti entro il 31 dicembre.
Ciò è assolutamente necessario sia per la chiusura delle imprese e dei tecnici a cavallo del periodo festivo che quindi non sono in grado di certificare i lavori eseguiti.
Le condizioni per operare in sicurezza
Per Confartigianato Marche e Cna Marche, solo in tal modo, i lavori condominiali potranno essere terminati in condizioni di sicurezza che, unitamente alla cessione dei crediti, eviterà il rischio di opere incomplete e interminabili contenziosi e consentirebbe una exit strategy ordinata dal Superbonus 110 percento.
E’ sicuramente positivo che nell’agenda del dibattito parlamentare si torni a parlare, pur nella consapevolezza dei noti problemi di bilancio, di proroga del superbonus per gli interventi condominiali.
Così si esprimono Confartigianato Edilizia e Cna Costruzioni che hanno più volte sollecitato, nel corso di tutti gli incontri con Parlamento e Governo, di inserire un intervento nella manovra finanziaria per il 2024.
Per Confartigianato e Cna, la modifica deve essere improntata alla semplicità, evitando soluzioni subordinate che creerebbero solo ulteriore confusione in una materia che, considerata la sua complessità, senz’altro non ne ha bisogno.
Redazione Cuoreeconomico
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