dom 22 mar 2026

Seguici su:

27/07/2024

Coldiretti, caldo con picco di temperature: è allerta rossa nei campi

A lanciare l’allarme è la Coldiretti con le alte temperature che continuano ad assediare il Meridione, rendendo sempre più drammatici gli effetti della mancanza di pioggia in un 2024 che in Italia è stato sino ad oggi il più caldo mai registrato sul territorio nazionale con una temperatura di 1,47 gradi superiore alla media storica

Con il picco del caldo e il ritorno di Caronte è allerta rossa nei campi al Sud per il rischio incendi ma anche per l’aggravarsi della siccità che sta devastando le coltivazioni, dal grano all’olio d’oliva fino ai pomodori.

L’emergenza resta grave in Sicilia con gli animali rimasti senza cibo e acqua e i campi arsi dalla mancanza di pioggia, mentre aumenta il pericolo di incendi con 5800 ettari di terreni già andati a fuoco da inizio luglio.

Molte aziende hanno addirittura rinunciato a raccogliere il grano – sottolinea Coldiretti – , mentre in alcune zone la produzione è stata letteralmente azzerata, con un crollo medio comunque superiore al 50% del raccolto.

Situazione drammatica anche in Puglia dove il caldo africano con picchi fino a 43 gradi brucia frutta e verdura nei campi e dimezza le produzioni in campagna. La crisi idrica ha determinato – spiega Coldiretti Puglia – un calo drastico di foraggio verde nei pascoli con l’aggravio dei costi per l’acquisto di mangimi per garantire l’alimentazione degli animali nelle stalle.

In Basilicata sono quasi 200 gli ettari andati a fuoco da inizio luglio ma la situazione è drammatica soprattutto per la siccità con Coldiretti che stima danni per quasi mezzo miliardo di euro tra calo di produzione, aumento dei costi e perdita di quote di mercato.

Il fenomeno non risparmia anche la Sardegna con cali produttivi che interessano ormai tutti i settori, dai cereali all’ortofrutta, dopo i problemi causati dagli incendi nei giorni scorsi.

Tra le azioni di solidarietà messe in campo le Donne Coldiretti hanno donato un camion di foraggio a una allevatrice che ha avuto i terreni bruciati dalle fiamme attraverso l'antico rito della “sa paradura”, letteralmente “la riparazione”, una pratica sarda nata originariamente tra i pastori.

Con il Sud soffocato dalla siccità occorre – secondo Coldiretti – accelerare sulla realizzazione del piano di invasi con pompaggio e cambiare passo sulla gestione della risorsa idrica, senza la quale tutti i record del cibo made in Italy e la stessa sovranità alimentare del Paese sono a rischio per gli effetti sempre più violenti dei cambiamenti climatici.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com 

Argomenti: