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30/09/2023

Confcommercio: "La sfiducia delle famiglie fa crescere la propensione al cambiamento"

(Lino Enrico Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio)

Il centro studi segnala come la situazione generale stia incidendo molto e si rischi una fase recessiva. Stoppani: "Quest'anno possiamo cogliere anche la sensibilità e la capacità recettiva dei giovani e giovanissimi verso le informazioni utili a innescare sane abitudini per non sprecare cibo"

"Il calo generalizzato rilevato per la fiducia di famiglie e imprese nel mese di settembre è presumibilmente espressione del permanere di una fase di estrema debolezza del quadro economico, caratterizzato ancora da molteplici elementi d'incertezza, più che la spia dell'inizio di una fase recessiva".

Così l'ufficio studi di Confcommercio sulla situazione attuale del Paese.

"L'ulteriore peggioramento registrato sul versante delle famiglie - continua la nota - appare condizionato più dai timori sulla situazione generale e sul futuro del Paese che dalla situazione personale.

In questo contesto l'inflazione, seppure in rallentamento, continua a rappresentare uno dei principali motivi di preoccupazione per le famiglie, a cui si aggiungono i timori di un possibile peggioramento del mercato del lavoro".

"Allo stesso tempo, la percezione degli imprenditori - conclude - è influenzata dal rallentamento della domanda. Di conseguenza, peggiorano le aspettative lungo tutta la filiera della produzione e della distribuzione. Del resto, ormai, il discrimine tra stagnazione e recessione è affidato a qualche decimo di punto di variazione del Pil".

Il cambiamento dei consumatori

A questa situazione, come più volte è stato detto, si lega anche un progressivo cambiamento delle abitudini del consumatore ma anche, come sottolinea Lino Enrico Stoppani, vicepresidente vicario di Confcommercio, "l'importanza del binomio tra il consumatore e il mondo della distribuzione e della ristorazione, lasciando emergere la predisposizione al cambiamento da parte dei consumatori e il loro stretto legame con le iniziative da parte dei negozi e dei pubblici esercizi, che quotidianamente sono in grado di incidere in modo capillare".

Ne ha parlato nel corso della presentazione del Cross Country Report 2023 curato dall'Osservatorio Internazionale sul cibo e la sostenibilità.

"Questo - spiega Stoppani - non può che rafforzare la scelta di Confcommercio di investire nel prezioso lavoro di monitoraggio e di ricerca dell'Osservatorio Internazionale su Cibo e Sostenibilità e sostiene gli sforzi già intrapresi da molte imprese, nonostante le contingenze del momento".

Dunque risparmio e lotta agli sprechi. Fenomeni che, prosegue Stoppani "quest'anno possiamo cogliere più nel dettaglio, in particolare, la sensibilità e la capacità recettiva dei giovani e giovanissimi verso le informazioni utili a innescare sane abitudini per non sprecare cibo".

"Andiamo avanti quindi - conclude il vice presidente di Confcommercio - contando sul coinvolgimento di tutti gli attori della filiera, non ultimo il consumatore sempre più protagonista delle proprie scelte di consumo, il mondo dell'istruzione, i tecnici della salute, il settore economico oltre che la politica".

Redazione Cuoreeconomico
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