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05/08/2022

Confcommercio Toscana: le imprese non trovano personale qualificato e i ricavi scendono

(da Sx Aldo Cursano e Franco Marinoni)

L’indagine su un campione di aziende. Il direttore Marinoni: “Investire sulla formazione”. Il presidente Cursano: “Serve un nuovo modello di sviluppo”

Non trovare personale costa molto alle imprese del terziario, in termini di mancati ricavi e di stop all’innovazione. Lo dice un’indagine commissionata da Confcommercio Toscana a Format Research nel mese di luglio 2022, su un campione rappresentativo di aziende toscane di commercio, turismo e servizi*.

Dall’indagine emerge che negli ultimi 18 mesi il 48% delle imprese dei tre settori ha effettuato azioni di ricerca di nuovo personale, ma nel 55% dei casi ha riscontrato difficoltà nel reclutamento, in genere a causa della scarsità di candidati con le competenze richieste.

Un deficit che, per oltre sei imprese su dieci, si è tradotto in una consistente riduzione dei ricavi (-18% nella media, ma con punte fino al 31% per tre imprese su dieci) e nell’impossibilità di fare le innovazioni necessarie. 

Altri danni collaterali

Ma tra i danni collaterali delle mancate nuove assunzioni, le imprese del terziario toscano segnalano anche la riduzione dei servizi al cliente (come la consegna a domicilio o orari più ampi di apertura), la riduzione dell’attività di e-commerce, campagne di marketing o politiche di sostenibilità. 

Per risolvere la situazione, alcuni imprenditori chiedono provvedimenti utili ed efficaci, come la riduzione del costo del lavoro (75,1%) e maggiori agevolazioni per l’assunzione di giovani (31,4%). 

Formazione ruolo chiave

Le difficoltà nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro sono una sconfitta per tutti, imprenditori e famiglie”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “dobbiamo correre subito ai ripari per evitare che la mancanza di personale preparato diventi una zavorra per lo sviluppo di benessere e prosperità sia economica che sociale.

E dobbiamo farlo in fretta. Le soluzioni per uscire dall’impasse? Ripartiamo dalla formazione, per aggiornare le competenze di chi lavora alle esigenze di imprese e mercato”.

Servono nuovi modelli

Senza persone formate e senza innovazione non si va lontano, ma non possiamo rischiare di perdere la competitività del nostro sistema di servizi, commercio e accoglienza, e quindi di tutta la Toscana”, denuncia il presidente di Confcommercio Toscana Aldo Cursano.

“L’invito che facciamo a tutti - istituzioni, sindacati dei lavoratori, categorie economiche - è di capire nella loro complessità, e fuori da ogni pregiudizio, le cause che rendono così difficile trovare persone adeguate ai ruoli aziendali.

Siamo di fronte ad una svolta epocale: la pandemia ha messo a nudo in maniera drammatica quanto c’era di “insostenibile” nel nostro modello di sviluppo economico; ora dobbiamo trovare un’altra via per costruire un benessere che sia economico, ma anche sociale e psicologico, e che rimetta al centro le persone”.

Redazione Cuoreeconomico
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