sab 14 mar 2026

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Confcooperative Emilia Romagna, Milza: “L’economia sociale sia il punto di riferimento, buon lavoro al neo Presidente Michele De Pascale”

“Dal 20 dicembre al 6 gennaio le rubriche di CUOREECONOMICO racchiuderanno le idee, le riflessioni e gli interventi che hanno contribuito ad analizzare il quadro economico e sociale italiano nel 2024”

(Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna)

“Esprimo gli auguri di buon lavoro a Michele de Pascale, complimentandomi per la netta vittoria uscita dalle urne che lo proietta con solidità verso i prossimi cinque anni di governo. De Pascale troverà in Confcooperative un interlocutore affidabile e responsabile, pronto a lavorare per il bene dei nostri territori”. Così Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, si rivolge al neo-eletto presidente di Regione Michele de Pascale

Secondo Milza “il dato dell’astensione che riguarda ben oltre la metà degli aventi diritto, probabilmente con percentuali ancora maggiori tra i più giovani, è davvero allarmante e indicatore di un rischio di autoreferenzialità che la classe politica corre sempre di più”.

Le responsabilità di questa disaffezione dal voto – nota Milza – sono di tutti, perché anche noi corpi intermedi siamo chiamati a trovare nuove forme di partecipazione e coinvolgimento delle persone alla vita associativa e anche politica”.

De Pascale ha dichiarato di avere ben presente le priorità relative alla sicurezza idrogeologica e alla ricostruzione dei territori colpiti dalle alluvioni – aggiunge Milza – priorità su cui le cooperative sono naturali alleate per fare le opere necessarie”.

Sul fronte del welfare e della sanità, il presidente di Confcooperative Emilia Romagna auspica che il rapporto tra pubblico e privato diventi sempre più virtuoso in una vera logica sussidiaria, per rispondere alle grandi trasformazioni sociali a partire dalla crisi demografica e dall’invecchiamento della popolazione.

Milza rilancia poi la proposta di “assumere i principi dell’Economia Sociale come punto di riferimento della prossima amministrazione, prevedendo anche un assessorato specifico e promuovendo la candidatura della Regione ad ospitare il Centro europeo per l’Economia Sociale”.

Con l’attenzione alle comunità e ai territori, con il primato della persona sul capitale e la governance democratica delle organizzazioni che rientrano in questa categoria, le cooperative in primis, – sottolinea Milza – l’Economia Sociale rappresenta lo strumento per governare in maniera inclusiva le grandi transizioni, per ridurre le diseguaglianze a tutti i livelli e per promuovere uno sviluppo sostenibile”.

 “Confidiamo – conclude il presidente di Confcooperative Emilia Romagna – che l’esperienza del Patto per il Lavoro e per il Clima possa proseguire proprio ripartendo dai presupposti dell’Economia Sociale, e che l’Emilia-Romagna rivesta un ruolo da protagonista nell’interlocuzione costruttiva con il Governo chiamato a redigere il Piano d’azione per l’Economia Sociale a seguito della raccomandazione dell’Unione Europea”.

Redazione Cuoreeconomico
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