Confcooperative Umbria riparte da Di Somma: "Persona al centro e incremento della partnership pubblico-privato"

(da Sx Carlo Di Somma, Donatella Tesei, Maurizio Gardini e Federico Malizia)
L'evento celebrativo dei 50 anni dell'associazione è servito anche da assemblea elettiva che ha riconfermato il presidente. Gardini: “E’ un momento di difficoltà generale che non risparmia nemmeno una regione attiva e virtuosa come l’Umbria, in cui I dati economici non sono confortanti al pari del resto d’Italia. La cooperazione però può essere uno strumento di rilancio per guardare avanti". Consegnati 5 Premi di Laurea da 1.000 euro ciascuno al Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Gaetano Martino e intitolati alla memoria della cooperatrice Maria Grazia Ciculi
Non solo per Carlo Di Somma, confermato all’unanimità per i prossimi quattro anni alla guida di Confcooperative Umbria.
Ma il plebiscito è stato soprattutto per i valori della cooperazione e della sua funzione sociale, come testimoniato dalla grande partecipazione di cooperatori e autorità agli eventi celebrativi per i 50 anni dell’associazione di imprese, che vanta l’adesione di 294 cooperative (46 hanno aderito dopo la pandemia), con 42000 soci, un giro d’affari complessivo di 2,5 miliardi di euro, 9.400 occupati e ben 4.500 aziende agricole che conferiscono le loro eccellenze nelle cooperative agroalimentari e della pesca.
La convention, svoltasi al Complesso monumentale di San Pietro a Perugia, ha visto la partecipazione di un ricco parterre di ospiti e relatori.
Tutti concordi nel ribadire la centralità di temi propri della cooperazione come i workers buyout (capaci di rendere ex dipendenti di imprese in fallimento in imprenditori di se stessi e del priorio lavoro), l’implementazione e la promozione delle eccellenze agroalimentari del territorio, il nuovo welfare di comunità, la resilienza e la sostenibilità delle imprese sociali, fino alle frontiere aperte dall'intelligenza artificiale.
Il ruolo chiave di Confcooperative Umbria durante la pandemia
Presenti la presidente della Regione dell'Umbria Donatella Tesei con il vicepresidente Morroni e l’intera Giunta regionale (gli assessori Agabiti, Coletto, Fioroni, Melasecche), il Presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini, il Sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco, il Prefetto Armando Gradone, l’Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve Monsignor Ivan Maffeis, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Perugia Margherita Scoccia in rappresentanza del sindaco Romizi.
In particolare, la presidente Tesei ha sottolineato “il ruolo fondamentale di Confcooperative Umbria in un’ottica di dialogo costante in anni, a partire da quelli della pandemia, di difficoltà straordinarie: la cooperazione ha dimostrato con I fatti, al pari del massimo organismo istituzionale regionale, di essere essenziale per la promozione del sano vivere civile, per agevolare l’occupazione e per dare le giuste opportunità a tutti, ognuno nel proprio settore, anche agli ultimi.
Per questo sarà fondamentale proseguire il percorso intrapreso per fornire un nuovo approccio al mondo del lavoro mettendo al primo posto la dignità della persona.
E su questo la Giunta regionale non si tirerà indietro, come del resto fatto in questi anni, a partire dall’apertura fin da subito di un tavolo per la rivisitazione delle rette dei servizi socio-sanitari, ferme dal 2009”.
Cooperazione strumento per andare oltre le difficoltà
Di visione comune per obiettivi strategici in ottica futura ha parlato anche il presidente nazionale Maurizio Gardini: “E’ un momento di difficoltà generale che non risparmia nemmeno una regione attiva e virtuosa come l’Umbria, in cui I dati economici non sono confortanti al pari del resto d’Italia.
La cooperazione però può essere uno strumento di rilancio per guardare avanti e sta ai nostri associati accettare la sfida di dipingere un futuro di protagonismo e inclusione.
L’operosità delle cooperative umbre rappresenta un modello che può contribuire a riaprire importanti prospettive di crescita e sviluppo”.
Lavorare per le future generazioni
Concetti ben graditi all’assemblea e al presidente Di Somma, che ha ribadito “il grande fermento, messo in campo per portare a conclusione alcune operazioni importanti di rinascita di imprese che erano andate in difficoltà, dimostrando la forza generativa della cooperazione.
Ciò non toglie che per il futuro dovremo moltiplicare l’impegno per l’affermazione di una nuova e più incisa pratica del partenariato tra pubblico e privato, dove in logica sussidiaria ed integrativa degli sforzi c’è ancora tanto da fare.
È un compito che la cooperazione deve sentire sempre più impellente, ce lo chiede la costituzione che ci assegna una funzione sociale importante. Il prossimo quadriennio dovrà solidificare le basi del lavoro svolto per lasciare alle future generazioni una società sempre più forte nei valori e nella gestione del bene comune”.
E a proposito di futuro, non sono passate inosservati i 5 Premi di Laurea da 1.000 euro ciascuno, consegnati al Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali Gaetano Martino e intitolati alla memoria della cooperatrice Maria Grazia Ciculi, che Confcooperative Umbria ha destinato all’Università degli Studi di Perugia per Tesi Magistrali interdipartimentali su tematiche attinenti il mondo della cooperazione.
Il convegno conclusivo
Un primo approccio al mondo studentesco proseguito nel pomeriggio con il convegno su “Intelligenza artificiale: il futuro che è già presente”, altro appuntamento andato sold-out che ha visto un accattivante dibattito tra Padre Paolo Benanti, il vescovo di Gubbio Mons Luciano Paolucci Bedini, l’imprenditore Brunello Cucinelli, il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero, l’Assessore regionale Michele Fioroni e il presidente nazionale dei giovani imrenditori di Confcooperative Dennis Maseri.
La tre giorni per il cinquantennale di Confcooperative Umbria si è chiusa domenica 24, con la “Pasqua del cooperatore” presso la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia e nell’adiacente chiostro dove, nel pomeriggio, si sono svolti laboratori per i più piccoli e attività ludico ricreative.
Redazione Cuoreeconomico
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