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14/12/2023

Confesercenti Marche: “Con i rialzi della Bce il commercio non si è ancora ripreso e sul Pnrr serve raziocinio”

(Sandro Assenti, Presidente di Confesercenti Marche)

Il numero uno dell’associazione nelle Marche: “L’incertezza da parte dei consumatori non è finita e di questo bisogna tenere conto. Il Pnrr rappresenta un’opportunità di sviluppo senza eguali, ma occorre investire con raziocinio e sviluppare piani su settori sul digitale e sull’innovazione”

Dopo la riunione di fine ottobre, la Banca centrale europea ha deciso di fermare i tassi d’interesse sul denaro, con un tasso di riferimento sui rifinanziamenti principali al 4,50%, al 4% sui depositi e al 4,75% sui prestiti marginali al 4,75%.

L’obiettivo dell’Eurotower era quello di contenere l’inflazione, ma il calo della domanda è stato forte soprattutto sulle vendite al dettaglio.  

La scelta di mettere un freno all’aumento del denaro è giusta, ma in questi mesi abbiamo visto che i nostri clienti che si erano impoveriti dopo lo scoppio della pandemia, con l’aumento dei tassi d’interesse hanno avuto incertezza per il futuro”, dice Sandro Assenti, Presidente di Confesercenti Marche.

Ancora oggi - continua - l’incertezza da parte dei consumatori non è finita e noi lo constatiamo ogni giorno”.

Presidente, come valuta Manovra del Governo?

"Sicuramente le misure che agevolano i contratti a tempo indeterminato vanno bene, ma per il nostro settore mancano disposizioni che ci aiutino a trovare nuovi lavoratori soprattutto nel weekend con contratti a-hoc e chiediamo provvedimenti più incisivi per ridurre il cuneo fiscale.

Oggi il costo delle materie prime e il prezzo dell’energia sono più bassi rispetto allo scorso anno, ma sono aumentati i costi dell’immondizia e dell’occupazione del suolo pubblico e quindi sarebbe opportuno da parte del Governo interventi di riduzione delle tasse e di investimenti per la crescita".

A questo proposito, ora che il Pnrr sta andando verso la quarta rata come valuta l’evoluzione dei progetti avviati?

"Il Pnrr rappresenta un’opportunità di sviluppo senza eguali, ma occorre investire con raziocinio e sviluppare piani su settori sul digitale e sull’innovazione, così da offrire vantaggi sia in termini di lavoro che di progresso generale.

Ho parlato con diversi sindaci e ho notato fermento per la realizzazione dei nuovi progetti, ma non deve esserci fretta perché non è una buona consigliera e si rischia di disperdere i fondi in progetti inutili".

Venendo alle iniziative per Pesaro Capitale della Cultura 2024, che giudizio dà all’impegno della Regione?

"Pesaro 2024 è un evento importante in cui poter sfruttare per rilanciare il territorio. Non solo al Nord, ma anche in tutti i territori le bellezze e credo che la regione abbia fatto bene a coinvolgere tutti gli attori del sistema produttivo regionale.

Detto questo, mi auguro che si possano posticipare i saldi invernali a febbraio perché il cambiamento di temperature ha inciso anche sulle vendite dell’abbigliamento e il rischio per i piccoli esercenti è quello di essere schiacciati dai colossi dell’e-commerce che offrono prezzi troppo bassi per competere".  

Da associazione di categoria sareste a un accorpamento dei servizi comunali?

"Sì, anche se oggi ci sono troppi campanilismi un’unificazione dei delle prestazioni comunali può ridurre i costi delle imposte e offrire servizi più adeguati ai residenti. Sicuramente la creazione di macro-aree porterebbe a grandi ricavi per le realtà locali, ma la vedo dura perché rimangono ancora troppe resistenze".    

Vi preoccupa il fenomeno della desertificazione bancaria?

"Credo che non si possa perdere il contatto umano con le banche soprattutto per le aree più interne, ma il mondo va avanti e se il settore bancario vira in questa direzione si può cambiare ben poco".

Di Matteo Melani
(Riproduzione riservata)

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