ven 13 mar 2026

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Confindustria Basilicata: "Caro energia, chi investe in digitale e sostenibilità è più competitivo"

A Matera incontro-dibattito del comitato piccola industria sul tema, anche per illustrare alcune possibili soluzioni. Dottorini: "Il nuovo Governo confermi le politiche per favorire il cambiamento"

Chi investe in digitalizzazione e sostenibilità migliora la capacità di monitorare i costi energetici e, soprattutto, di incidere in maniera rilevante sulla riduzione della bolletta, attraverso l’uso efficiente delle risorse energetiche.

È quanto emerso dal seminario promosso dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Basilicata in collaborazione con Schneider Electric che si è svolto il 28 ottobre presso l’hotel San Domenico di Matera.

A illustrare l’iniziativa il presidente del Comitato Piccola industria Antonio Braia. A seguire, dopo i saluti del vice presidente del Comitato Donatella Mallano, e dell'assessore all'Ambiente e sostenibilità del Comune di Matera, Giuseppe Digilio, il responsabile commerciale end user Area Centro, Dario Villano, e il responsabile Area Puglia, Saverio Fiore hanno spiegato la visione di Schneider Electric, gruppo globale che fornisce soluzioni digitali per la gestione dell’energia e l'automazione per l'efficienza e la sostenibilità.

Subito interventi per cercare di salvare le imprese

Oltre agli effetti della crisi energetica - ha spiegato Villano - è sempre più vivo il senso dell’urgenza rispetto all’emergenza climatica e alla necessità di intervenire in maniera efficace sulla mitigazione dei rischi che ne potrebbero conseguire.

La temperatura globale è aumentata di oltre un grado rispetto all’epoca della preindustrializzazione, con la previsione di arrivare a superare i 3 gradi centigradi negli anni futuri.

Abbiamo il dovere di intervenire e le imprese sono di fronte alla necessità di adottare scelte che rispondono non solo a una questione etica ma anche a un’esigenza di crescita e maggiore competitività.

Procedure e soluzioni digitali sono alleati strategici per identificare sprechi e consumi. Gli investimenti in sostenibilità, inoltre, attraggono investimenti, incentivi, giovani e quindi competenze”.

Il business developer Energy management della società, Vincenzo Gamardella, ha parlato, invece, dei sistemi di monitoraggio energetico e gestione intelligente dell’edificio.

Francesco Iantorno, componente del Cluster Lucano Energia Ets e Ceo Inelectric, ha illustrato un esempio concreto di impianto 4.0 di eolico domestico interconnesso particolarmente innovativo, denominato “Micro Tav”: si tratta di una turbina eolica ad asse verticale che produce corrente elettrica analogamente ai pannelli fotovoltaici.

Non fermare la transizione ecologica

Così come aveva già dimostrato la pandemia - ha concluso il consigliere del Comitato, Vincenzo Dottorini - le aziende che hanno già investito in impianti e processi 4.0 hanno una marcia in più nell’affrontare le gravi difficoltà che il sistema industriale ha di fronte.

Per questo, è fondamentale che il nuovo Governo, accanto alle misure urgenti per far fronte al caro energia volte a scongiurare crisi di liquidità, confermi le politiche per favorire la transizione digitale delle imprese e del Paese.

Abbiamo bisogno di soluzioni digitali sempre più innovative. Nonostante le emergenze in atto, non va dimenticato che transizione digitale ed ecologica sono i principali driver di sviluppo e riconversione industriale”.

Redazione Cuoreeconomico 
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