Confindustria Marche: debole l’industria manifatturiera per il terzo trimestre 2024

“Dal 20 dicembre al 6 gennaio le rubriche di CUOREECONOMICO racchiuderanno le idee, le riflessioni e gli interventi che hanno contribuito ad analizzare il quadro economico e sociale italiano nel 2024”
Il consuntivo del terzo trimestre 2024 conferma il permanere di un clima congiunturale ancora debole, come anticipato dal sondaggio svolto alla fine del primo semestre e relativo alle prospettive per i mesi di chiusura dell’anno. È questo il quadro che emerge dall'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche, in collaborazione con Intesa Sanpaolo
Nel trimestre luglio-settembre 2024, l’industria manifatturiera regionale registra attività produttiva e commerciale in calo rispetto ai primi mesi dell’anno e con andamento sottotono anche rispetto ai livelli rilevati nello stesso periodo del 2023.
Stando ai dati, la produzione industriale ha registrato una flessione del 3,0% nel terzo trimestre 2024 su base tendenziale (-3,8% nel secondo trimestre), risultato in linea, anche se più debole, con quello osservato a livello nazionale (-2,6%).
Confermato anche il quadro sulle vendite tracciato nel sondaggio di giugno: l'attività commerciale complessiva è risultata in calo dello 0,4% in termini reali rispetto al periodo luglio-settembre 2023, con una contrazione sul mercato interno e un aumento sul mercato estero.
Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo dell’1,6%, mentre le vendite sull'estero hanno registrato una crescita pari al 2,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nella media del trimestre luglio-settembre 2023, i livelli occupazionali sono cresciuti dello 0,8%.
“I risultati del terzo trimestre 2024 – ha dichiarato il Presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali – sono stati influenzati dalla debolezza del mercato interno e dai segni di ripresa di quello estero, anche se ancora timidi.
L’incertezza derivante dal debole andamento dell’economia tedesca, dall’acuirsi delle tensioni internazionali e dalle elezioni USA ha pesato sull’economia regionale”.
“Tuttavia, le decisioni di riduzione dei tassi prese dalle banche centrali per sostenere l'economia e contenere l'inflazione hanno portato qualche beneficio.
In questo scenario – ha concluso Cardinali – il miglioramento delle attività di esportazione, seppur ancora contenuto, è un buon segnale. Le aziende marchigiane stanno cercando di superare il momento difficile puntando sui mercati esteri, mantenendo allo stesso tempo un presidio significativo sui mercati più maturi e competitivi”.
Redazione Cuoreeconomico
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