mar 28 apr 2026

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Confindustria Romagna, Bozzi: “Ripercussioni imponenti per le nostre imprese”

(Roberto Bozzi, Presidente Confindustria Romagna)

La Romagna si prepara a fronteggiare una nuova, potenzialmente devastante, tempesta economica. A lanciare l’allarme è Roberto Bozzi, presidente di Confindustria Romagna, che commenta con preoccupazione l’introduzione di nuovi dazi annunciati dalla presidenza statunitense

“I dazi avranno un impatto innegabile sulle nostre industrie esportatrici,” ha dichiarato Bozzi, annunciando l’intenzione dell’associazione di quantificare l’effetto delle nuove misure protezionistiche attraverso il proprio Centro Studi. “Ci attendiamo ripercussioni imponenti”, ha ribadito, sottolineando come l’export verso gli Stati Uniti sia stato uno dei principali motori della ripresa post-pandemica per l’economia romagnola. I settori più colpiti saranno quelli che più hanno beneficiato del commercio transatlantico negli ultimi anni: il farmaceutico, l’alimentare e quello delle macchine per la produzione. Settori che, oltre a rappresentare una fetta consistente del PIL locale, danno lavoro a migliaia di persone.

Bozzi ha rilanciato con forza le parole del presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, e del presidente Orsini: l’Europa deve rispondere con unità, intelligenza e pragmatismo, evitando reazioni istintive che rischiano di inasprire ulteriormente i rapporti internazionali. “Solo la Cina trarrebbe beneficio da uno scontro frontale tra Europa e Stati Uniti”, ha aggiunto. 

In questo contesto, le proposte concrete non mancano. Secondo Bozzi "è urgente che la BCE intervenga con un taglio dei tassi per deprezzare l’euro e attutire così l’impatto dei dazi sulle esportazioni. Ma è altrettanto fondamentale stringere nuovi accordi commerciali che possano fungere da scudo nella guerra delle tariffe. L’Europa deve abbandonare una visione miope e autoreferenziale e avviare un vero cambio di paradigma: stimolare la domanda interna, aumentare i salari, e ridurre la competizione tra Paesi membri per rafforzare il mercato unico". 

Italia e Germania, le due principali potenze manifatturiere d’Europa, sono anche le più esposte ai nuovi dazi americani. Bozzi ha confermato che sono in corso colloqui strategici tra Confindustria italiana e tedesca per spingere verso una revisione delle politiche industriali europee. “Le istituzioni a tutti i livelli devono unirsi per difendere l’economia reale, quella fatta di imprese, lavoratori e territori,” ha concluso il presidente. 

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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