Confindustria Umbria, Briziarelli confermato presidente

(Vincenzo Briziarelli, presidente Confindustria Umbria)
Rieletto all'unanimità dall'assemblea al Lyrick di Assisi. Con lui Urbani alla vice presidenza: "Visione ambiziosa per i prossimi dieci anni, renderemo l'Umbria la regione più attrattiva per gli investimenti in sostenibilità. Le filiere sono sono flessibili, veloci e di primissimo livello internazionale. Intelligenza artificiale positiva, ma va governata o si rischia di subirla". Sulla base di un ampio confronto con i principali stakeholder della regione, sono stati individuati 17 progetti per il territorio che si sviluppano in tre assi d’intervento: infrastrutture e connettività, sviluppo industriale e capitale umano
L'assemblea generale di Confindustria Umbria, svoltasi al teatro Lyrick di Assisi ha riconfermato all'unanimità Vincenzo Briziarelli presidente degli industriali umbri per il biennio 2023-2025. La continuità nella guida si estende anche al vicepresidente, Giammarco Urbani, rieletto anch'esso all'unanimità.
L'elezione è stata seguita dall'approvazione del programma di attività del mandato, delineando le prossime tappe per il mondo industriale umbro.
L'assemblea, ha visto successivamente la presenza, in videocollegamento, del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, e del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che ha concluso i lavori. La parte pubblica ha incluso una tavola rotonda incentrata sui temi dell'innovazione, intelligenza artificiale e sostenibilità.
Confindustria Umbria ha inoltre consegnato il "Premio fedeltà associativa" a imprese che hanno mantenuto la loro affiliazione per 50 e 75 anni.
Tra le aziende riconosciute figurano Asciutti, Betti, Cartotecnica Tifernate, Di Biagi Costantino, Ellesse International, Eskigel - Froneri Italia, Grafiche Trotta Perugia, Knoll International, Lucaccioni F.lli, Meccanotecnica Umbra, Renzacci Industria Lavatrici, Teletecnica, Urbani Tartufi, Calzoni, Godioli & Bellanti.
Lo studio strategico Umbria 2032
I lavori, moderati dalla giornalista Rai Francesca Romana Elisei, hanno inoltre visto la partecipazione di Marco Grazioli, Presidente di The European House – Ambrosetti, che ha analizzato lo scenario di riferimento dell’economia umbra e le best practice individuate nell’ambito dello studio strategico “Umbria 2032”, promosso da Confindustria Umbria, affidato a The European House – Ambrosetti e realizzato con il contributo di Regione Umbria, Sviluppumbria, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e Camera di Commercio dell’Umbria.
Sulla base di un ampio confronto con i principali stakeholder della regione, sono stati infatti individuati 17 progetti per il territorio che si sviluppano in tre assi d’intervento: infrastrutture e connettività, sviluppo industriale e capitale umano.
Tra le azioni prioritarie vi sono la realizzazione della stazione Medio Etruria, l’ampliamento della copertura da Banda Ultra Larga, l’affermazione dell’area di Terni come laboratorio per la manifattura green.
Confindustria Umbria monitorerà lo stato di avanzamento dei progetti proposti da “Umbria 2032” attraverso una cabina di regia che avrà il compito di aggiornare costantemente il quadro regionale e di predisporre un progress report sui risultati raggiunti circa le priorità per il territorio e le sue imprese.
La relazione di Briziarelli
Nel discorso di apertura della parte pubblica, Briziarelli ha delineato una visione ambiziosa per i prossimi dieci anni, puntando a rendere l'Umbria la regione più attrattiva per gli investimenti in sostenibilità.
Questa visione si basa sui progetti strategici individuati nello studio 'Umbria 2032', che pone l'accento sull'uomo come fulcro delle attenzioni e aspirazioni delle imprese e della comunità.
Briziarelli ha evidenziato "la centralità della persona" come guida per le azioni imprenditoriali, sottolineando la robustezza e la solidità dell'industria umbra. Nonostante gli eventi dell'ultimo triennio, ha sottolineato, "Le filiere produttive sono flessibili, veloci e di primissimo livello internazionale: da quelle della moda all’aerospazio, all’agroalimentare, all’edilizia ed alla meccanica.Negli ultimi anni l’industria della regione ha avuto una metamorfosi concreta, frutto di ricambi generazionali, di competenze manageriali, di aperture relazionali.
Non è più quella di 10 anni fa, è molto più internazionale. I dati sulle vendite all’estero lo dimostrano.
Un tempo, più di un terzo dell’export dipendeva da una sola azienda.
Ora c’è una distribuzione più omogenea, con il protagonismo di vari comparti che stabilmente innalzano la presenza dei prodotti umbri nei mercati internazionali".
"L'industria umbra può e deve cambiare in funzione dei mutamenti e delle nuove sfide", ha poi aggiunto, enfatizzando l'importanza di valorizzare il lavoro delle persone con gli strumenti di intelligenza artificiale e ha sottolineato la necessità di un contesto adeguato sia in Europa che in Italia per consentire alle aziende di confrontarsi alla pari con i concorrenti internazionali.
Inoltre Briziarelli ha condiviso l'accordo con il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, sulla necessità di lanciare il piano industria 5.0, combinando l'investimento digitale con quello per la sostenibilità. Un'indicazione chiara sulla strada da percorrere per garantire stabilità, crescita e occupazione nel settore industriale umbro.
(Vincenzo Briziarelli e Carlo Bonomi)
La posizione sull'intelligenza artificiale
"L’intelligenza artificiale - ha sottolineato Briziarelli - è una tecnologia rivoluzionaria e pervasiva che impatta sulle imprese, sul lavoro e sulla vita delle persone.
A livello aziendale, favorirà l’efficienza dei processi produttivi, migliorerà la produttività e la qualità. Consentirà nuovi modelli di affari e nuove modalità organizzative.
E’ noto che questa tecnologia apre grandi opportunità, ma presenta pure enormi rischi. Le due facce della stessa medaglia sono oggetto di approfondimenti ai più alti livelli istituzionali.
Siccome solleva, tra gli altri, problemi di etica, trasparenza, discriminazione e privacy, occorre regolarla per evitare che diventi una tecnologia contro l’uomo.
Personalmente vedo due rischi: il primo riguarda i giovani; il secondo, alcuni settori produttivi. Sarebbe drammatico se i ragazzi si affidassero solo all’intelligenza artificiale, trascurando la propria. Si appiattirebbero su un terreno che annulla le diversità e l’autonomia. Finirebbero per vivere non in base alle loro scelte, ma a quelle uniformi proposte dal software.
Devono usare l’Intelligenza artificiale; non essere usati dall’Intelligenza artificiale".
Le parole di Donatella Tesei
A margine dell'evento, la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha dichiarato l'importanza di guardare al futuro con una prospettiva a lungo termine, sottolineando il ruolo cruciale dello studio strategico "Umbria 2032" promosso dagli industriali umbri e realizzata in collaborazione con The European House - Ambrosetti.
"Questi studi sono fondamentali, e ringrazio Confindustria per aver dato l'incarico ad Ambrosetti," ha affermato la presidente Tesei, riconoscendo l'importanza di proiettarsi al 2032. La visione a lungo termine è essenziale per la regione, che, secondo Tesei, deve allontanarsi dall'ottica dicontingenza ed emergenza, nonostante le sfide affrontate.
L'analisi delle sfide future, tra cui quella demografica, emerge come aspetto cruciale. La presidente Tesei ha sottolineato come l'attuale scenario demografico sia il risultato di un impatto trascurato per anni, accentuato dall'alto indice di invecchiamento nella regione.
"Questa è una problematica che coinvolge l'intero paese e l'Europa," ha affermato Tesei. "Oggi è necessario uno sguardo ampio per comprendere il ruolo che la regione Umbria può svolgere nel contesto nazionale e europeo, affrontando le sfide demografiche e contribuendo allo sviluppo complessivo".
Redazione Cuoreeconomico
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