Contante fino a 10.000 euro, Barbieri (Confcommercio): "Non contro digitale, può favorire consumi"

Sulla proposta di Legge della Lega è intervenuto il segretario generale di Milano-Lodi-Monza-Brianza. Ma anche l'associazione stessa in una nota specifica: "Forte asimmetria con altri paesi: auspicabile l'aumento"
Alzare il tetto per l’uso del contante fino a 10,000 euro, dopo che già a febbraio il Governo Draghi lo aveva portato a 2000. Il progetto di Legge è stato depositato alla Camera dei deputati dalla Lega, primo firmatario l'onorevole Alberto Bagnai.
Un passo indietro rispetto alla spinta verso il digitale nata coi due Governi Conte e proseguita con Draghi. Confcommercio plaude alla proposta.
Nell’attuale quadro economico, caratterizzato da forte instabilità e da una perdurante stagnazione dei consumi, non appare congruo porre ulteriori limitazioni alle forme di pagamento", dice in una nota l'associazione di categoria.
"Il forte incremento della diffusione della moneta elettronica registrato negli ultimi anni, non può infatti prescindere dal legittimo uso del contante: in assenza di interventi normativi, dal 1° gennaio 2023 il limite per l’utilizzo del denaro contante in Italia scenderà da duemila a mille euro, confermando la forte asimmetria rispetto a molti altri Paesi europei in cui vigono limiti ben più elevati o addirittura non sono previste soglie.
Nell’attesa che si pervenga finalmente alla definizione di un limite comune a livello europeo, è dunque auspicabile che in ambito nazionale questo venga elevato in misura significativa".
Sempre sugli strumenti dei pagamenti, Confcommercio ha ribadito la necessità "di ridurre costi e commissioni a carico di imprese e professionisti per l’accettazione delle carte di pagamento".
"L'elevamento del tetto del contante non è un'azione in contrapposizione con la digitalizzazione dei pagamenti e la diffusione di strumenti innovativi.
Alzare il tetto del contante è una misura che può contribuire ad incentivare i consumi, in particolare anche per i big spender stranieri che da sempre scelgono l' Italia come meta turistica", dice in merito il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Marco Barbieri.
"A Milano il 45% dei pagamenti che si effettuano in negozi, ristoranti e presso qualsiasi altro esercizio commerciale o pubblico a Milano avvengono tramite Pos - ha aggiunto -. L'innovazione digitale nel terziario è una realtà consolidata che non può essere messa in discussione. Quello del contante può diventare uno strumento emergenziale per incentivare i consumi".
Redazione Cuoreeconomico
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