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15/05/2023

Conte: "Uniti per salvare il Pnrr e prelevare gli extraprofitti contro inflazione"

L'ex presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle in Umbria parla a CUOREECONOMICO: "Il Governo vuole fare da solo ed ora sta ammettendo che rischiamo di perdere soldi conquistati sulla pelle dell'Italia"

"Sul Pnrr l’atteggiamento del Governo è incomprensibile. Riconoscono di fatto che c’è un ritardo e rischiamo di perdere i fondi o parte di questi, ma non sono nemmeno disposti a mettersi tutti insieme attorno ad un tavolo per trovare le soluzioni o elaborare proposte”.

Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, parla a CUOREECONOMICO nell’ambito di una tappa elettorale in Umbria e punta l’indice sul difficile momento dell’economia italiana e sui ritardi nella messa a terra dei progetti del piano nazionale di ripresa e resilienza.

Noi avevamo proposto la prospettiva di discuterne tutti insieme, non hanno voluto: si stanno assumendo una grande responsabilità – prosegue l’ex presidente del Consiglio – Di questo verranno chiamati a rispondere di fronte alla cittadinanza”.

Extraprofitti soluzione per i rincari

Non manca ovviamente un accenno al recente rialzo dei tassi di 0.25 punti base deciso dalla Bce: “Certamente è un dato preoccupante – dice Conte – lo è per le imprese e lo è per le famiglie che hanno mutui.

Rischiamo di arrivare ad incrementi che vanno anche oltre il 40 percento. Abbiamo fatto una proposta al Governo: prenda coraggio e prelevi gli extraprofitti, dalle imprese assicurative, farmaceutiche, belliche”.

E aggiunge: “I nostri giovani stanno andando tutti via, perché a loro non stiamo offrendo possibilità, non stiamo dando loro un futuro: fino a quando potremo aiutarli noi, se stiamo subendo anche noi gli effetti dell’inflazione?”.

Non basta il taglio delle tasse

Il Governo ha avuto sfrontatezza – dice Conte – più che un dl lavoro, quello varato lo potremmo chiamare Decreto precarietà. La passerella che abbiamo visto il Primo Maggio, è stata una sceneggiata che non ha portato nulla.

Certamente non disconosciamo il fatto che sono state tagliate le tasse – lo hanno chiesto tutte le forze e del resto ce n’era una assoluta necessità – ma è una cosa una tantum: non è tagliando le tasse sei mesi che si risolvono i problemi.

L’intervento rende più precario tutto il mondo del lavoro. Ed invece i lavoratori chiedono lo stop ai contratti a tempo determinato, perché vogliono mettere su famiglia e comprarsi casa, progettare la propria vita.

Un Governo serio, il Primo Maggio si sarebbe riunito per introdurre il salario minimo legale, che non è uno specchietto per le allodole bensì una misura necessaria per 4,5 milioni di lavoratori che prendono 4 euro lordi l’ora”.

Mani tese e proposte inascoltate

Lasciamo perdere le differenze, i soldi del Pnrr sono stati conquistati sulla pelle dell’Italia – dice il deputato pugliese – Noi abbiamo teso una mano e una lista di proposte ed abbiamo governato il Paese nella fase più difficile, facendolo correre nel biennio più difficile, alzando il Pil.

Non si vedeva un rialzo così grande dai tempi degli anni ’60, mentre invece prima con la retorica del Governo dei Migliori ci hanno mandato a casa. Adesso  invece abbiamo un  Governo eletto che preferisce perdere i soldi da solo”.

Di Emanuele Lombardini
(Riproduzione riservata)

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