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01/02/2025

COOPERAZIONE. Sviluppo e sostenibilità: le priorità di Legacoop Umbria nel 2025

(Da Sx. Liana Cicchi, vicepresidente Legacoop Umbria; Danilo Valenti presidente Legacoop Umbria; Agnieczka Wieczorek, coordinatrice)

Il 2025 è stato proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Cooperative con lo slogan “Le cooperative aiutano a costruire un mondo migliore”. Ed è in questo clima che Legacoop Umbria traccia la sua agenda per il 2025 ponendo al centro sviluppo, sostenibilità e cooperazione

Un modello di impresa capace di coniugare sviluppo economico e benessere sociale, e che trova in Umbria un contesto particolarmente significativo. Con i loro 320.000 soci, 13.627 occupati e un valore della produzione aggregato di 6 miliardi di euro, le cooperative umbre rappresentano un pilastro dell’economia regionale. 

Sviluppo: un modello resiliente e integrato

Il mondo cooperativo umbro ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza, rimanendo competitivo nonostante le difficoltà economiche. Danilo Valenti, presidente di Legacoop Umbria, sottolinea l’importanza di un “modello di sviluppo integrato”, che vada oltre i confini regionali e rafforzi le sinergie con altre aree del Centro Italia. “L’Umbria – continua Valenti – deve costruire una strategia comune per affrontare le sfide infrastrutturali e produttive, dialogando in modo costante con la giunta regionale e le rappresentanze imprenditoriali".

Tra le questioni prioritarie, c’è l’attuazione della Legge Regionale 2/2024, volta a superare la logica del massimo ribasso nel welfare, garantendo servizi di qualità e tutela per i lavoratori. “Servono incentivi mirati e un quadro normativo chiaro, compresa una nuova legge regionale sugli appalti”, aggiunge Valenti.

Sostenibilità: energia rinnovabile e inclusione sociale

L’attenzione alla sostenibilità è un tratto distintivo della cooperazione che Legacoop ha portato avanti promuovendo  le comunità energetiche rinnovabili e firmando un protocollo con ANCI Umbria e supportando la nascita di tre comunità sul territorio. Un esempio concreto è la CER (Comunità Energetica Rinnovabile) nata a dicembre scorso, grazie alla collaborazione tra Confindustria Umbria, Confartigianato e diverse cooperative e imprese locali. L’obiettivo è accelerare questi processi con il finanziamento della Legge Regionale 6/2024 e con la definizione del nuovo Piano Regionale Ambientale ed Energetico.

Anche sul piano della sostenibilità sociale, Legacoop chiede un “Piano regionale per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità” e il rafforzamento di progetti collaborativi tra amministrazioni e imprese cooperative.

Cooperazione: un'impresa radicata nel territorio

Il 2025 sarà anche un anno di celebrazione per il mondo cooperativo. Ad ottobre, l’Umbria ospiterà la Biennale itinerante dell’economia cooperativa, un evento nazionale che metterà al centro il tema della pace e del ruolo della cooperazione nella costruzione di un futuro inclusivo e sostenibile. In questa ottica, Legacoop Umbria chiede politiche pubbliche dedicate al settore cooperativo, con incentivi per la nascita di cooperative di comunità, il recupero di aziende in crisi e il sostegno agli investimenti nel settore cooperativo.

“Per affrontare le sfide future – conclude il presidente – serve un approccio innovativo e collaborativo tra imprese, istituzioni e territori. Legacoop Umbria è pronta a fare la sua parte.”

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

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