ven 30 gen 2026

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Copersini e Ranieri (Cgil Abruzzo):’Parallelamente alla chiusura degli sportelli si riduce il credito concesso alle Pmi’

(Luca Copersini e Carmine Ranieri)

Il sistema bancario italiano sta vivendo una fase di contrazione con la chiusura di numerosi sportelli, che, nel 2024 sono stati più di 500 e, anche nel 2025, si sta mantenendo un trend negativo. Tuttavia, la chiusura di filiali, non impedisce alle banche di registrare utili faraonici. Questo fenomeno, la "desertificazione bancaria", penalizza soprattutto le aree interne e più disagiate (che rappresentano circa il 34% del territorio italiano), creando un circolo vizioso di riduzione dei costi per gli istituti e impatti negativi su comunità (spopolamento e chiusura delle Pmi) e occupazione. In questo contesto l’Italia sta perdendo quella caratteristica del sistema del credito ‘diffuso’ che aveva contraddistinto in passato lo sviluppo economico così ben distribuito sul territorio nazionale. Oggi tutto questo sembrerebbe compromesso con le ricadute su lavoro, spopolamento, chiusura di Pmi e restrizioni creditizie

Le banche chiudono le filiali, anche quando producono utili, perché sanno che così guadagneranno di più, in un’ottica di rincorsa ad una crescita dei dividendi che sembra non bastare mai, nonostante gli utili record di questi anni.

Chiudere una filiale significa azzerare i costi logistici e di personale mantenendo tutta la clientela che garantisce i maggiori margini di guadagno: l’utenza più evoluta, i grossi depositanti e le aziende più rilevanti. Resta esclusa la fascia meno interessante: anziani, stranieri, persone di basso livello culturale. I più fragili e più bisognosi di assistenza.

Le banche puntano a concentrare le sedi nelle aree che offrono maggiori opportunità di guadagno, abbandonando quelle considerate meno floride: anche questo è un modo per accrescere gli indici di redditività. Parallelamente alla chiusura degli sportelli si assiste alla riduzione del credito concesso, in modo particolare, alle piccole imprese.

La politica è assente, e spesso complice di questo fenomeno, nonostante la Costituzione imponga obblighi di vigilanza sul credito e sul risparmio; le banche ragionano in modo egoistico e miope e nessuno si preoccupa delle conseguenze, che vanno dall’impoverimento delle zone senza sportelli, all’abbandono delle aree interne, alla creazione di uno spazio libero nel quale si infilano usurai e criminalità.

L’avvento dell’IA aggraverà ulteriormente la situazione, con un impatto pesante anche sui livelli occupazionali, già da tempo in costante calo.

Di Carmine Ranieri Segretario Generale CGIL Abruzzo Molise
Di Luca Copersini Segretario Generale FISAC CGIL Abruzzo Molise
(Riproduzione riservata)

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