Coppotelli (Cisl Lazio): "Crescita troppo lenta, serve un riposizionamento competitivo"

(Enrico Coppotelli, segretario generale Cisl Lazio)
Il segretario regionale del sindacato: "Proporremo al presidente della Regione Rocca un protocollo d’intesa sulle relazioni sindacali con la Giunta. Non possiamo permetterci di non proseguire sulla digitalizzazione, sull’innovazione, sulla transizione ecologica, sull’inclusione sociale"
Dopo il boom del 2022, quest’anno il rallentamento della crescita riguarderà indistintamente tutte le regioni italiane. Il dato però è che l’aumento del Pil nel Lazio resta minore rispetto alle regioni del Nord.
Nel Lazio +0,51%. Mentre per il Veneto siamo a +0,82%, in Friuli Venezia Giulia lo stesso +0,82%, poi la Lombardia a +0,81 così via le altre.
Un’analisi che conferma quella effettuata dalla Cisl Lazio in molteplici occasioni e in tempi non sospetti, anche recentemente con riferimento alle prospettive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un modello di sviluppo più equo
"Abbiamo sottolineato - scrive il segretario generale della Cisl Lazio in una nota - come vale la pena ricordare le cifre e gli obiettivi iniziali del Pnrr per il Lazio: fondi (europei, nazionali e regionali) per un insieme di 17 miliardi di euro, 41 progetti concreti,articolati in 3 linee strategiche: modernizzazione del Paese; transizione ecologica; inclusione sociale e territoriale; parità di genere.
Quelle risorse e quelle proposte vanno in una direzione precisa: riposizionamento competitivo del Lazio,perché il vecchio modello di sviluppo non è più sostenibile in termini economici, ambientali e sociali. Questa è la realtà.
Questo è il punto di partenza. La parola d’ordine era e resta una sola: innovazione,delle istituzioni e delle imprese. Un modello di sviluppo nuovo, più equo e attento all’inclusione sociale, è necessario per contrastare le disuguaglianze.
Lo strumento centrale è questo. Non possiamo permetterci di non proseguire sulla digitalizzazione, sull’innovazione, sulla transizione ecologica, sull’inclusione sociale.
Le debolezze strutturali dell’economia sono state esasperate prima dalla terribile crisi pandemica, poi dall’aumento dei costi delle materie prime, quindi dal caro energia. Il Lazio da anni cresce costantemente meno delle grandi regioni del nord e noi pensiamo che sia arrivato il momento di invertire questa tendenza".
La proposta alla Regione Lazio
"Crediamo come Cisl Lazio - prosegue la nota - che anche la qualità delle relazioni sindacali possa essere certamente un fattore importante per la crescita e lo sviluppo ed è per questo che proporremo al presidente della Regione Rocca un protocollo d’intesa sulle relazioni sindacali con la Giunta da lui guidata.
L' obiettivo è favorire un confronto stabile e strutturato, per affrontare le grandi sfide e per realizzare davvero un Lazio più ambizioso, un Lazio migliore ,più inclusivo e con sempre meno disuguaglianze".
Redazione Cuoreeconomico
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