Coppotelli (Cisl Lazio):'Lavoro, potere d’acquisto e diritti sono la nostra stella polare’

Enrico Coppotelli, Segretario Generale Cisl Lazio
In un contesto di nuovi equilibri geopolitici ed economici come i territori si stanno riorganizzando per evitare ripercussioni irreversibili.
La ‘guerra USA dei Dazi’ (con l’accordo al 15%); i conflitti mondiali che sembrano in stallo e con alle porte una manovra finanziaria con pochissimi margini di azione (anche in considerazione dell’alto debito pubblico che ha superato i 3.000 mld di euro), quali potranno essere le prospettive? E poi ancora: manovra finanziaria: su quali fattori il Governo dovrà incidere per dare fiato ad un’economia che sta tornando alla crescita ‘zerovirgola’ anche considerando che l’effetto trascinatore del PNRR fra qualche trimestre finirà?
Su questi temi CUOREECONOMICO ha invitato ad intervenire gli stakeholder socio-economici nazionali e dei ‘territori’ per avere un primo quadro di proposte da offrire ai nostri lettori e alla classe politica nazionale e delle regioni.
‘Siamo preoccupati e molto. I dazi (anche al 15%) minano il sistema economico, scoraggiano le imprese e impoveriscono i lavoratori. Inoltre mettono a rischio settori fondamentali come l’agroalimentare, il farmaceutico, il vitivinicolo e via di questo passo. La situazione geopolitica internazionale non aiuta: quanto sta accadendo nella guerra tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente avrà effetti ulteriormente negativi anche sul costo dell’energia e delle materie prime.
A livello di scelte economiche interne, mai come in questo momento condivisione e concertazione rappresentano degli imperativi categorici. Lavoro, potere d’acquisto e diritti sono la stella polare. Guai ad allontanarci da questo tipo di sentiero. Servono coraggio e senso di responsabilità.
Come ha detto la nostra Segretaria Generale, Daniela Fumarola al Meeting di Rimini, abbiamo l’esigenza di costruire con mattoni nuovi il nostro futuro. Per la Cisl il punto di arrivo è un nuovo patto sociale per dare risposte a lavoratori, pensionati e famiglie.
Serve puntare su “un lavoro di qualità”. Tra le priorità della Cisl c’è un’attenzione diversa al ceto medio e alle famiglie che hanno sofferto in questo periodo più di tutti.
Bisogna mettere mano alle pensioni. Insieme con il sindacato però. Solo così si potranno dare risposte ai giovani e alle donne. Oltre che ai pensionati naturalmente. Poi è necessario intervenire sulla “non autosufficienza”, sulla sanità, sulla salute e sulla sicurezza.
Vero, nel 2026 terminerà l’applicazione del Pnrr. Dobbiamo cercare di utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili, riprogrammare quelle che non sono state utilizzate. Abbiamo la necessità di concludere quel percorso e di legarlo anche con le risorse della coesione. Per il dopo Pnrr, lo schema è: concertazione, partecipazione e contrattazione’.
Di Enrico Coppotelli, Segretario Generale Cisl Lazio
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