mer 28 gen 2026

Seguici su:

23/08/2025

CORPORATE. Santucci & Partners, Santucci: “La sensibilità sociale dell’impresa deve essere sincera”

(Salvatore Santucci, Socio Fondatore Santucci & Partners)

«È ormai acquisito che l’impresa di successo si deve prefiggere l’obiettivo di soddisfare, nel medio termine, tutti i portatori d’interesse quali i propri dipendenti, fornitori, clienti e il territorio». Con queste parole, Salvatore Santucci, socio fondatore di Santucci & Partners e protagonista del Norcia – Camerino 2025 Glocal Economic Forum ESG89, rilancia una visione ampia e inclusiva del ruolo dell’impresa

Santucci mette in luce la necessità di un cambiamento culturale nel mondo produttivo: la creazione di valore non può più essere misurata solo in termini finanziari. «La creazione di valore dell’impresa, cioè la sua capacità di soddisfare le esigenze dei soggetti che con essa si relazionano, in sintesi, si deve rivolgere a tutti gli stakeholder, di cui gli shareholder sono solo una componente», ha spiegato. Al centro del discorso di Santucci, un principio fondamentale: l’autenticità. «La sensibilità sociale dell’impresa deve essere “sincera”, cioè non può essere una semplice leva di marketing e di accreditamento sociale da scambiare con altre utilità», ha avvertito, sottolineando che l’impegno etico non può trasformarsi in uno strumento opportunistico per ottenere agevolazioni o vantaggi competitivi.

Ma c’è di più. Secondo Santucci, l’impresa non può né deve sostituirsi alla politica. «Tutto questo non può costituire, surrettiziamente, il superamento del ruolo della politica e del governo della cosa pubblica», ha ribadito. L’economia sostenibile deve integrarsi in un disegno più ampio di sviluppo democratico, orientato al bene comune e alla coesione sociale. Al tempo stesso, la società e le istituzioni devono fare uno sforzo per comprendere meglio le dinamiche imprenditoriali: «La stessa società e le istituzioni debbono entrare meglio nella cultura d’impresa e delle inevitabili regole di competizione e di ricerca spasmodica della efficienza alle quali è sottoposta». Per Santucci, la chiave sta in un equilibrio consapevole e condiviso.

«Il conflitto tra impresa e i vari stakeholder non è superabile», ha concluso, «ma una comune consapevolezza ed attenzione reciproca può consentire un sempre migliore bilanciamento nel lungo termine di interessi che rimangono contrapposti». Partecipare al Glocal Economic Forum, per Santucci, è parte di questo impegno: «Per me significa contribuire ad una riflessione comune ed avere la possibilità di un serio confronto da angoli visuali differenti garantito dalla presenza di autorevoli esponenti delle istituzioni, del mondo delle imprese e della società».

Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com