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12/07/2023

Cottarelli: "Non credo in recessione a breve, ma completare il Pnrr"

(Carlo Cottarelli, economista)

L'economista, già presidente dell'osservatorio sui conti pubblici dell'università cattolica: "Nell'immediato penso che l'economia italiana possa continuare a crescere. Chiedere ad imprenditori di formulare proposte"

"Nell'immediato penso che l'economia italiana possa continuare a crescere. Non credo che il livello dei tassi di interesse di cui si parla adesso sia tanto alto da poter causare una recessione".

Lo ha detto l'economista Carlo Cottarelli, l'11 Luglio all'hotel Royal di Sanremo, a margine dell'Assemblea generale 2023 di Confindustria Imperia, che quest'anno ha come tema principale la capacità di attrarre investimenti stranieri del Ponente Ligure, vista come opportunità da cogliere per dare una prospettiva di crescita al territorio. 

"Quest'anno il tasso di crescita previsto dal governo è dell'uno per cento, ma si può anche andare sopra l'uno e due o l'uno e tre per cento.

C'è una stagione del turismo che aiuta molto - ha aggiunto -. Forse un effetto temporaneo dovuto al fatto che nel 2020 e 2021 i turisti dall'estero sono venuti poco e si sta recuperando. Per quest'anno mi sento tranquillo, ma più si va in là col tempo e più aumentano le incertezze". 

Accelerare su Pnrr e riforme

Cottarelli poi aggiunge: "Per la salute dell'economia è necessario realizzare il Pnrr e completare le riforme che sono state avviate, soprattutto quella della Giustizia, ma metterei al primo posto la Giustizia civile, mentre i decreti legislativi per l'attuazione della Riforma Cartabia sono stati ritardati.

Andare avanti poi sulla strada della semplificazione della burocrazia è fondamentale per le imprese. Si tratterebbe innanzitutto di non far attuare la riforma della burocrazia ai burocrati".

Secondo Cottarelli, invece, sarebbe auspicabile: "Chiedere a qualche gruppo di generosi imprenditori di trascorrere una settimana a elencare delle proposte, per poi cercare di realizzarle, senza naturalmente prenderle come oro colato, ma è da lì che bisogna partire: sentendo il parere delle imprese".

Sulla richiesta di modifiche al Pnrr per accorciare i tempi Cottarelli afferma: "Sembra che la Commissione Europea sia d'accordo informalmente, ma bisognerà vedere se lo è anche formalmente. C'è ancora, lo ricordiamo, la terza rata che non si è chiusa".

Tra le modifiche necessarie: "Una di queste sappiamo che riguarda la chiusura dei bandi per gli asili nido, che non sono stati completati, per cui si chiederà di continuare a completare questa misura nelle prossime settimane o mesi, ma i dettagli non ci sono ancora completamente".

Redazione Cuoreeconomico
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