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07/01/2023

Crisi e rincari spingono gli italiani ad incrementare la sostenibilità

(Emanuele Di Faustino, responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma)

La ricerca di Nomisma per Agronetwork conferma: anche nell'alimentazione, la sostenibilità è diventata un prerequisito. Di Faustino: "Ma sull'eco-friendly pesa ancora il fattore prezzo". Rossi (Agronetwork): "Favorire incontro fra agricoltura e industria alimentare"

Le conseguenze del conflitto in Ucraina impattano notevolmente sulla ripresa dell’economia italiana, e in particolare sul settore agroalimentare, che si trova a fare i conti con un improvviso aumento dei costi di produzione.

Gli imprenditori, infatti, faticano a fronteggiare, da un lato, il costo e la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e dall’altro l’impennata delle tariffe energetiche (Gasnaturale +47%, petrolio +11%).

Inevitabilmente, questi aumenti si riflettono sull’inflazione e, di conseguenza, sulle strategie di acquisto adottate dai consumatori.

Questo è il dato che emerge dalla ricerca “La sostenibilità per gli italiani alla luce dei nuovi scenari”, realizzata da Nomisma per Agronetwork.

Per l'85% degli intervistati, la priorità è risparmiare, anche a tavola: ben 8 milioni di loro hanno dichiarato che, nei prossimi mesi, spenderanno meno in cibo e bevande.

È il carovita a spaventare gli italiani. Tuttavia, dopo l’aumento delle bollette (63%) e quello dei prezzi dei prodotti alimentari (57%), il terzo motivo di preoccupazione sono l’emergenza ambientale e la crisi climatica (per il 37% dei consumatori).

Una attenzione che risulta evidente anche dai valori e dai principi alla base dei comportamenti che gli italiani hanno intenzione di adottare nei prossimi mesi: la tutela dell’ambiente si assesta anche qui in terza posizione (28%) dopo le voci “salute e benessere individuale” (36%) e “rapporti interpersonali” (33%).

Priorità assoluta, anche nell'alimentazione

Sebbene l’inflazione rappresenti al momento la principale preoccupazione delle famiglie italiane, nella top 3 dei temi che hanno maggior impatto sullo stato d’animo degli italiani figura anche l’emergenza ambientale e la crisi climatica” dichiara Emanuele Di Faustino, responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma.

A conferma di ciò, la sostenibilità ambientale riveste un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni degli italiani (per il 28% è infatti una priorità assoluta) ed influenza direttamente anche la composizione del carrello della spesa alimentare: il 31% dei consumatori dichiara che nei prossimi 6 mesi aumenterà gli acquisti di prodotti alimentari con packaging sostenibile (per esempio realizzato con materiale riciclato o riciclabile), mentre il 20% afferma che incrementerà gli acquisti di alimenti e bevande realizzati con metodi che rispettano l’ambiente.

Non dimentichiamoci però - conclude il responsabile Industria, Retail e Servizi di Nomisma - del fattore prezzo: vista l’attuale congiuntura, sono quasi 2 su 10 gli italiani che acquisteranno prodotti eco-friendly solo se in presenza di uno sconto o promozione”.

Dall’indagine emerge anche che i criteri utilizzati dai consumatori per definire “sostenibile” un prodotto alimentare si riferiscono per il 57% alla sostenibilità ambientale, ovvero al fatto che un prodotto sia realizzato nel rispetto dell’ambiente e con attenzione all’impatto del packaging, e per il 35% alla sostenibilità economico-sociale (produzione locale, origine delle materia prime, rispetto dei diritti dei lavoratori, tracciabilità della filiera e non solo).

Competitività del futuro passa dalla sostenibilità

Negli ultimi 10 anni le aziende agricole ed industriali italiane hanno investito molto (tra il 6% ed il 21%) per far crescere la sostenibilità” Ad affermarlo è Daniele Rossi, segretario generale di Agronetwork, che aggiunge: “Questa, infatti, rappresenta la sfida sulla quale si giocherà la competitività del futuro, come dimostra la ricerca di Nomisma per Agronetowrk.

I consumatori si aspettano una crescente responsabilità ambientale da parte di tutti gli operatori economici del settore e la sostenibilità è destinata a divenire presto un prerequisto, come lo è già la sicurezza alimentare.

Agronetwork, che è nata proprio per dare maggior impulso al dialogo e alla collaborazione tra agricoltura e industria alimentare, svolge un ruolo fondamentale per favorire i processi di innovazione e trasferimento tecnologico indispensabili quando si parla di sostenibilità.

Sia quella ambientale che quella sociale per essere comunicate al food system - conclude - hanno bisogno di essere misurate con metodi e standard condivisi a livello europeo, senza facili approssimazioni ideologiche in alto e sottovalutazioni o rimozioni in basso, come purtroppo avviene ancora oggi".

Redazione Cuoreeconomico
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