Csr Abruzzo, bando da 1.5 milioni per sviluppo aree rurali e tutela patrimonio architettonico

(Emanuele Imprudente, vice presidente con delega all’Agricoltura Regione Abruzzo)
L'assessore Imprudente: "La misura favorirà la realizzazione e l’ampliamento di servizi di base a livello locale, compresi quelli socio-sanitari, culturali e ricreativi, contrastando lo spopolamento delle aree marginali"
Promuovere lo sviluppo socio-economico delle aree rurali mediante il potenziamento dei servizi fondamentali per la popolazione; preservare le caratteristiche architettoniche tipiche degli insediamenti agricoli come edifici, manufatti e fabbricati storici; salvaguardare le attività agricolo-pastorali tradizionali.
Sono solo alcuni degli obiettivi del bando denominato “Investimenti non produttivi nelle aree rurali” pubblicato nei giorni scorsi dalla Regione Abruzzo, su impulso dell’ssessorato all’agricoltura, e volto al miglioramento della qualità della vita e del benessere della collettività nelle aree rurali, allo sviluppo occupazionale e reddituale della popolazione che vive in quelle zone ed al contrasto dello spopolamento nelle aree più marginali.
Il bando, previsto dal Complemento di sviluppo rurale (Csr), metterà a disposizione risorse per un milione e mezzo di euro per sostenere lo sviluppo delle aree rurali di tipo “C” definite “intermedie” oltre a quelle di tipo “D” classificate “con problemi di sviluppo”, per un totale di 293 comuni interessati.
Il contributo finanziario è fissato al 100% delle spese ritenute ammissibili e l’entità del sostegno concedibile non potrà essere inferiore a 50 mila euro né superiore a 300 mila euro per ogni singola domanda.
Potenziali beneficiari sono gli Enti pubblici territoriali e i soggetti di diritto pubblico, in forma singola o associata; le fondazioni e le associazioni non a scopo di lucro; i partenariati tra soggetti pubblici e privati; i soggetti privati che non esercitano attività agricola e le cooperative sociali.
Chi può partecipare al bando
Saranno ammessi all’aiuto gli interventi volti al recupero e all’ampliamento di edifici pubblici preesistenti, con lo scopo di potenziare i servizi essenziali destinati alla popolazione.
In particolare potranno essere oggetto di finanziamento le strutture dedicate al welfare per le fasce più deboli, le biblioteche, le mediateche e i centri polivalenti; saranno, inoltre, finanziabili i progetti per realizzare centri di aggregazione per il tempo libero e strutture per garantire l’accesso ad Internet.
Ammissibili anche gli interventi volti al recupero di edifici ed elementi architettonici significativi e di pregio, nonché al restauro del patrimonio architettonico minore che caratterizza il paesaggio rurale.
In particolare, è previsto il restauro di vecchie cascine, stalle, fienili, mulini ad acqua e a vento; il recupero di elementi minori come muretti a secco e fontane tradizionali.
“Il sostegno – dichiara il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – favorirà la realizzazione e l’ampliamento di servizi di base a livello locale, compresi quelli socio-sanitari, culturali e ricreativi.
Parallelamente – conclude – sosterrà investimenti volti al recupero e alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio architettonico, contrastando, nel contempo, lo spopolamento delle aree marginali”.
Redazione Cuoreeconomico
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