‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI | Finocchiaro (Granarolo):’Essere un leader sostenibile significa intercettare prima degli altri i trend e saperli cavalcare’

(Myriam Finocchiaro, Communication, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo)
ESG89 presenta la prima edizione del ‘D’ GLOCAL ECONOMIC FORUM – STATI GENERALI DELLE ECONOMIE DEI TERRITORI iniziando così un lungo cammino che nei prossimi mesi ci porterà ad analizzare la situazione socio-economica lungo tutto lo stivale. CUOREECONOMICO e ESG89 si dedicano da sempre all'approfondimento con un approccio "glocal" (globale e locale), focalizzandosi su temi di sviluppo sostenibile, territori, imprese e politica, attraverso eventi, pubblicazioni e analisi, con l'obiettivo di informare il mondo istituzionale e aziendale. L’Obiettivo? Raccontare in modo compiuto l’economia dei territori, promuovendone l’eticità e la sostenibilità e collegando le realtà locali alle dinamiche globali
‘Il Gruppo Granarolo rappresenta la più significativa filiera di produzione di latte in Italia.
Coltivazioni e rotazioni funzionali alla nutrizione degli animali, cura e benessere degli animali alla stalla, trasformazione e innovazione e da ultimo distribuzione e logistica sono fasi interamente presidiate e interconnesse per soddisfare richieste molto diverse fra loro che ad oggi arrivano a soddisfare i gusti di 80 paesi, primo fra tutti naturalmente il nostro. Lavorare su prodotti animali freschi esige dedizione tutti i giorni dell’anno, grande cura, molte competenze e necessità di efficientare senza rinunciare alla sostenibilità.
Granarolo ha recentemente annunciato un piano di investimenti da oltre 300 milioni di euro. Innovazione, digitalizzazione (e dunque un piano di formazione mirato), logistica e sostenibilità sono al centro degli interventi previsti a piano.
Gestite una filiera ampia e articolata, dal produttore al consumatore, rappresenta una grande sfida se si parla di sostenibilità. Non è possibile sintetizzare i molti ambiti di intervento, possiamo però fornire una panoramica che spinga chi ci legge a voler approfondire il nostro essere sostenibili scaricando il Bilancio di Sostenibilità dal sito www.gruppogranarolo.it .
Nel ricordare che il 97% del latte lavorato da Granarolo è di filiera, sul fronte agricolo allevatoriale si sta facendo moltissimo. L’intervento più importante è l’introduzione di una piattaforma su tutte le stalle della filiera per avere indicatori puntuali in tempo reale su qualità del latte conferito (parametri da sempre monitorati sono grassi, proteine, carica batterica, cellule somatiche), benessere animale (108 KPI che vanno dalla gestione della stalla, al numero di mq dispobili per animale, ...), impatto ambientale (KPI relativi a energie, acqua, rifiuti).
Nelle fabbriche il processo di digitalizzazione è avviato da più tempo, ma si è arricchito recentemente di sistemi che consentono anche una gestione economico finanziaria più puntuale, con dati previsionali anche in relazione al meteo ed elaborazioni fatte con l’AI. Per ottimizzare la gestione dello scope 3 è stata introdotta qualche mese fa una piattaforma in grado di rilevare anche i KPI di sostenibilità dei nostri fornitori.
La strategia che ci siamo dati punta ad avere delle Fabbriche del Futuro ovvero stabilimenti interconnessi, dotati di sensoristica avanzata e sistemi di intelligenza artificiale, in grado di garantirci monitoraggi costanti su molti parametri di riferimento, anche connessi alla sostenibilità (energie, consumi di acqua, gestione dei rifiuti ....).
Nel corso dell’anno due sono stati gli stabilimenti sui quali si è cominciato a intervenire in maniera significativa:
- quello di Gioia del Colle (BA) che accanto alla latteria, attiva da oltre 20 anni, ha affiancato un caseificio che produce specialità pugliesi come burrata e stracciatella molto apprezzate in Italia e oltre confine. L’inaugurazione è avvenuta a maggio 2025 alla presenza del Ministro dell’Agricoltura e di tutte le maggiori autorità del territorio. L’intervento è stato studiato su specifiche esigenze di sostenibilità espresse da Granarolo al partner di riferimento e ha fatto scuola.
- quello di Pasturago di Vernate (MI) che produce tutti gli yogurt a marchio Granarolo e Yomo e il latte a marchio Granarolo e Centrale del Latte di Milano. Qui gli interventi si sono concentrati nel corso dell’anno su una piattaforma logistica a sviluppo verticale che è già quasi realtà.
Si è recentemente deciso di intervenire anche sulle energie rinnovabili. Importanti gli interventi 2025 negli stabilimenti di Sestu (CA) dove produciamo pecorino sardo DOP e pecorino romano DOP e di Casalino (NO) dove produciamo gorgonzola DOP.
La circolarità è una chiave di volta sia sul packaging primario sia sul packaging secondario (es i pallet). Ci stiamo lavorando da anni con risultati soddisfacenti. Negli ultimi 4 anni abbiamo ridotto di oltre 3200 tonnellate di CO2 equivalente il nostro impatto. C’è la normativa sul PET che spinge tutte le aziende a migliorarsi in termini di circolarità, vincolando l’obbligo del 30% di R-PET. L’abbiamo anticipata. Poi c’è l’innovazione di packaging che ha cambiato le prospettive. E’ il caso del passaggio del vasetto Yomo X2 e X4 da plastica a carta: sono 81 milioni di vasetti/anno, un bel contributo in termini di CO2 equivalente. E’ un passaggio che abbiamo fatto due anni fa e che il consumatore attento alla sostenibilità ha apprezzato.
Il fattore prezzo è sempre l’elemento trainante della scelta del consumatore. Sono stati però attivati molti tavoli sinergici con la GDO e funzionali al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità in particolare in relazione ad aspetti di packaging e logistica (es saturazione dei mezzi in consegna).
Essere un leader sostenibile significa intercettare prima degli altri dei trend e saperli cavalcare nel momento giusto non rinunciando mai a guardare ad altri criteri di scelta (prezzo, servizio). Innamorarsi di soluzioni sostenibili ambientalmente ma non economicamente può costare caro. E’ vero altresì che puntiamo a una vera transizione e dunque l’obiettivo cui vogliamo tendere è avere una dashboard di indicatori da maneggiare a turno, a tempo debito, dosando gli interventi a seconda del momento contingente. Misurare per cambiare qualcosa, è un mantra.
I giovani sono una leva fondamentale di intervento, più sensibili su aspetti legati al loro futuro, oggi tutti nativi digitali e con una forte predisposizione a gestioni di lavoro interfunzionali’.
Di Myriam Finocchiaro, Communication, External Relations and Sustainability Manager di Granarolo
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