‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI | Lanzillo (Deloitte):’Nel guidare il cambiamento la sfida per i leader sarà quella di accogliere e favorire la sperimentazione e l'apprendimento’

(Ernesto Lanzillo, Presidente Deloitte & Touche)
ESG89 presenta la prima edizione del ‘D’ GLOCAL ECONOMIC FORUM – STATI GENERALI DELLE ECONOMIE DEI TERRITORI iniziando così un lungo cammino che nei prossimi mesi ci porterà ad analizzare la situazione socio-economica lungo tutto lo stivale. CUOREECONOMICO e ESG89 si dedicano da sempre all'approfondimento con un approccio "glocal" (globale e locale), focalizzandosi su temi di sviluppo sostenibile, territori, imprese e politica, attraverso eventi, pubblicazioni e analisi, con l'obiettivo di informare il mondo istituzionale e aziendale. L’Obiettivo? Raccontare in modo compiuto l’economia dei territori, promuovendone l’eticità e la sostenibilità e collegando le realtà locali alle dinamiche globali
‘Ogni generazione porta con sé un bagaglio di esperienze, valori e competenze differenti, in cui i lavoratori più esperti possono condividere conoscenze consolidate e una visione strategica basata sull’esperienza ed il forte senso di “legacy” e “loyalty” verso il proprio datore di lavoro, mentre le generazioni giovani possono introdurre approcci più nuovi, innovativi e digitali ed il “fresh look”.
Le nuove e aggiornate competenze devono consentire alle differenti generazioni di dialogare alla pari tra loro, senza creare barriere generazionali di approccio al lavoro.
In questo senso, la formazione rappresenta un asset imprescindibile per la crescita aziendale, sia come supporto operativo nel quotidiano sia come leva strategica per il futuro; assumere e trattenere talenti è una priorità per garantire la crescita nel breve e medio-lungo termine. Le organizzazioni devono identificare i profili con le competenze necessarie e investire nella loro formazione e sviluppo nel tempo, avviando programmi di up-skilling e re-skilling dei collaboratori che operano da tempo in azienda e che sono anche essi “talenti” al pari delle nuove leve di assunzione: il talento non ha una generazione prediletta e le aspettative dei talenti sono “sempreverdi”.
Le aziende che valorizzano le diverse “talentosità generazionali” possono puntare sulla flessibilità e capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato e delle tecnologie, grazie al mix di esperienza e apertura alle nuove idee e prospettive, dove i dipendenti più senior possono fare da mentori ai più giovani. Nel guidare il cambiamento nel prossimo futuro, la sfida per i leader e imprenditori sarà quella di accogliere e favorire la sperimentazione e l'apprendimento, adeguando l’impresa ai nuovi trend e alle nuove tecnologie, tra cui l’AI, senza perdere di vista le esigenze, le aspettative e il valore delle persone.
I percorsi di formazione possono essere favoriti anche dalla collaborazione tra imprese e stakeholder pubblici e privati, sviluppando academy di formazione per distretti produttivi e interazioni con scuole, licei e università, impiegando nella “faculty” i dipendenti di maggiore esperienza o pensionati che hanno ancora una funzione di “guida e mentore” per il giovane allievo’. In questo modo si favorisce una “affezione” al territorio, alle sue tradizioni industriali, trasferendo valori e saperi nel tempo per mantenere inalterata la cultura del “bello e ben fatto” che dal passato ci è stata tramandata e che è nostro dovere tramandare al futuro con il medesimo vigore ed orgoglio.
Di Ernesto Lanzillo, Presidente Deloitte & Touche
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